(UJ.com3.0) UMBERTIDE – In merito alle recenti affermazioni del consigliere regionale Andrea Smacchi in sede di Terza commissione Regionale l’Amministrazione Comunale precisa quanto segue:
L’ospedale di Umbertide è da considerare parte integrante del presidio ospedaliero dell’Alto Tevere e lo completa per le discipline Chirurgiche ed Internistiche. Lo stato attuale è conseguenza del significativo processo di riconversione a cui è stato sottoposto fin dal 1998 con la chiusura del punto nascita, tra i più apprezzati della regione, in un’ottica di razionalizzazione della spesa e dei servizi che ha consentito di trasformare il nosocomio in un centro di riabilitazione di eccellenza, esempio unico in Italia di sinergia tra funzione pubblica ed iniziativa privata, anticipando anche in maniera ardita i successivi processi di riorganizzazione che hanno interessato e stanno interessando l’intero sistema sanitario. Quindi in questo senso l’ospedale di Umbertide ha già dato.
Smacchi evidentemente parla di strutture di cui non conosce le caratteristiche ma, considerato che ricopre il ruolo di consigliere regionale, lo invitiamo ad acquisire le conoscenze opportune dal momento che deve tener conto non solo delle logiche di campanile bensì degli interessi dell’intero territorio regionale.
A questo proposito desideriamo fornire qualche elemento numerico al consigliere regionale.
Nello specifico, il reparto di Medicina dell’ospedale di Umbertide spende in misura largamente inferiore ai servizi offerti, come dimostra l’elevata mobilità attiva. Dei circa 1.000 ricoveri registrati ogni anno, oltre il 15% proviene da fuori regione (Marche e Toscana) e per il 2013 si prevede un aumento di oltre il 10% mentre il tasso di utilizzo dei posti letto è superiore al 90%. In merito alla chirurgia nel 2012 sono stati effettuati oltre 2.500 interventi, di cui oltre il 44% di chirurgia plastica e l’andamento del 2013 è in aumento; l’U.O. è stata strutturata come “chirurgia a ciclo breve” e nel caso in cui i pazienti vengano operati nel fine settimana l’assistenza e la reperibilità notturna sono garantite dal personale dell’U.O. di Medicina.
Inoltre l’ospedale di Umbertide offre i servizi di diagnostica per immagine radiologica ed ecografica e di laboratorio, sia ordinari che in regime di urgenza, e una sede di postazione di Pronto Soccorso e 118, snodo funzionale delle attività di urgenza ed emergenza baricentrico rispetto ad un’ampia parte di territorio dell’attuale Asl mentre il poliambulatorio rappresenta un raro esempio di compimento di assistenza specialistica integrata ospedale-distretto.
Se il problema sono i costi, il consigliere Smacchi dovrebbe sapere che, a differenza di altri, l’ospedale di Umbertide è estremamente remunerativo per l’Asl 1, grazie anche alla notevole attrattiva di pazienti da fuori regione dovuta anche alla presenza di servizi unici e altamente specializzati, come l’attività di chirurgia ricostruttiva per pazienti sieropositivi affetti da gravi patologie collaterali deformanti, di cui Umbertide costituisce l’unico centro in Italia.
Infine l’ospedale di Umbertide ha una sua logica geografica, perché copre tutta l’Alta Valle del Tevere, dalla zona dei Ponti del Perugino in su, come dimostrano i 150 pazienti provenienti proprio dal Perugino ricoverati nel 2012.
Peraltro è evidente che l’intenzione della Giunta regionale sia quella di garantire, attraverso la riforma sanitaria, i servizi ai cittadini senza mortificare alcuna comunità. Invitiamo pertanto il consigliere Smacchi a fare visita all’ospedale di Umbertide al fine di poter farsi un’idea completa dei servizi offerti.
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