Nuova Monteluce, serve anche coraggio per un progetto ambizioso
“L’inerzia perenne del comune di Perugia su un progetto che non sente suo è un grave errore. Lo ha detto la consigliera comunale del PD Sarah Bistochi che insieme al consigliere Francesco Zuccherini e al consigliere regionale Tommaso Bori, ha tenuto una conferenza stampa per illustrare la situazione della Nuova Monteluce e disagi che il quartiere sta subendo in seguito ai lavori bloccati. Si ripercuote negativamente sia all’interno del quartiere stesso di Monteluce, sia sulle zone limitrofe. Monteluce è passato dall’essere vivo e vitale, all’essere un territorio profondamente immiserito da un punto di vista sociale ed economico”.
“Noi crediamo – ha aggiunto – che le istituzioni debbano rimettere in campo la riqualificazione e il rilancio, ma anche la visione e un coraggio che indiscutibilmente hanno animato il progetto originario che nasce nel 2005. A distanza di 15 anni il mondo è cambiato, la crisi finanziaria e immobiliare e non ha reso la realizzazione di un progetto che era sicuramente ambizioso che avrebbe sicuramente cambiato in meglio il volto di Perugia. Oggi invece si stenta a vedere, non solo la visione e il coraggio, ma anche volontà politica e questo è un errore. Nel complesso nella nuova Monteluce – ha concluso – vi sono dei poli di eccellenza in campo della sanità e dei saperi. I progetti pensati vanno fatti nell’interesse pubblico e non nell’interesse di chi governa”.
Gli fa eco il consigliere Zuccherini: “C’è stata una crisi economica, finanziaria e immobiliare che ha colpito tutta l’Italia tutta, l’Europa ed evidentemente non ha risparmiato nemmeno il fondo di Monteluce. E’ però imprescindibile, secondo noi, da parte di tutti gli attori coinvolti l’impegno per il rilancio di quest’area che è un’area storica, importante e strategica della città. All’interno del complesso io vedo due parti principali – ha detto Zuccherini. Una parte è quella inferiore dell’area, quella che ha subito e sentito di più la crisi immobiliare ed economica che deve essere sicuramente rilanciata, ripensata e ci vuole un piano di sviluppo che ancora non c’è. Poi c’è un’area superiore che è quella che praticamente quasi del tutto costruita e che va assolutamente rilanciata e valorizzata. Noi ci concentriamo proprio su questo, sulla parte superiore dove vi sono anche gli immobili e uffici comunali, attualmente in locazione da parte del fondo. Poi c’è l’immobile che attualmente è in costruzione, quello del ex convento, dove si sposteranno gli uffici comunali una volta conclusi i lavori. La consegna è prevista in primavera di quest’anno, ma sicuramente slitteranno per dei problemi”.
“Gli attori coinvolti su questa vicenda – ribadisce Zuccherini -non possono non affrontare in maniera seria e complessiva il nodo della Nuova Monteluce, a partire dal comune di Perugia che negli ultimi anni ha avuto un impegno molto tiepido sull’idea di rilancio di quest’area. Lo si deve questo per i cittadini che ormai da tempo aspettano la riqualificazione dell’area, lo si deve anche alla città perché è una parte strategica importante storica di Perugia che quindi va rilanciata, ma lo si deve anche tutti quei commercianti imprenditori che sul progetto ci hanno creduto e investito”.
Il consigliere regionale Tommaso Bori ha evidenziato: “Il primo tema, per sua natura, è quello della sanità e il secondo, per natura del quartiere stesso, è quella dell’università. Il coune dal miopunto di vista non ha fatto la sua parte. La regione nel tempo è stata l’istituzione più attenta a Monteluce ed è quella che ha investito di più. La regione ora non può invertire questa logica a danno di chi ha creduto nel progetto di Monteluce: le attività commerciali, le strutture presenti, ma anche le strutture sanitarie che sono là. C’è chi ha il vestito lì per costruire e offrire dei servizi anche in convenzione con il pubblico e che ora si trova isolato e in mezzo ad un cantiere. La regione non può invertire questa tendenza e io temo lo stia facendo
Le interrogazioni di Bori toccano due punti: “Uno è quello della sanità. In particolare, Bori, chiede notizia dei “tempi di conclusione dei lavori della Casa della Salute che dovrà sorgere all’interno della Nuova Monteluce”, nonché delle “azioni adottate per sbloccare la ripartenza dei lavori ormai fermi da tempo che stanno causando il ritardo del trasferimento dei servizi, degli uffici e degli ambulatori dal Centro Salute della palazzina di via XIV Settembre, non più idonea ad ospitare servizi pubblici e che necessita di lavori urgenti.” Bori (PD) ritiene “inaccettabili” i ritardi accumulati sono ormai inaccettabili e sottolinea che Monteluce “deve tornare ad essere uno dei quartieri più vivi della città offrendo servizi socio-sanitari diffusi e qualificati, allo scopo di rivitalizzare complessivamente una zona strategica di Perugia che si è sviluppata intorno al vecchio Ospedale, preservando nel contempo la sua vocazione residenziale e universitaria. La casa della salute è un progetto che Perugia non può permettersi di perdere”.
E infine Bori dice: “Altro tema è quello di chi ha creduto, investito, lavorato e costruito la parte realizzata nella Nuova Monteluce, si parla di numerose imprese e centinaia di lavoratori che ad oggi si trovano con l’acqua alla gola. Noi esprimiamo una grande preoccupazione e la volontà di fare un’azione congiunta nelle istituzioni per spiegare al centrodestra che una volta finita la campagna elettorale, una volta finita propaganda è il momento delle scelte del governo e che quindi gli slogan semplicistici non danno risposte a problemi complessi. Noi siamo molto preoccupati, sia per il quartiere, per la città, sia per i servizi che in quelle strutture vogliamo che vengano erogati”.
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