Nomina comandante Polizia Provinciale, Dominici, Lega, chiede chiarezza

interrogazione a risposta orale e scritta alla presidente della Provincia

Nomina comandante Polizia Provinciale, Dominici, Lega, chiede chiarezza

Nomina comandante Polizia Provinciale, Dominici, Lega, chiede chiarezza

Il consigliere provinciale della Lega Giovanni Dominici ha presentato una interrogazione a risposta orale e scritta alla presidente della Provincia di Perugia Stefania Proietti per chiedere lumi sulla nomina del Comandante di Polizia Provinciale di Perugia. Copia dell’interrogazione è stata inviata per conoscenza anche alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Perugia.

“Con la deliberazione n.5 del 13 gennaio 2022 – si legge nell’interrogazione – veniva adottata la convenzione tra il Comune di Assisi e la Provincia di Perugia per l’utilizzazione del Comandante del Corpo di Polizia Provinciale che si configura a tutti gli effetti come un part-time con prestazione di lavoro di soli due giorni a settimana, così come precisato dalla Convenzione tra i due Enti,che articola l’orario di lavoro tra i due Enti nella misura di un terzo presso la Provincia di Perugia e due terzi presso il Comune di Assisi.

[su_panel border=”4px solid #f73d14″ padding=”10″ shadow=”3px 3px 7px #5a4f4f” radius=”7″ text_align=”center”]Con Deliberazione del Consiglio Provinciale n.2 del 7 febbraio 2020 veniva approvato il testo definitivo del Regolamento del Corpo di Polizia Provinciale che all’art.6 penultimo comma, recita testualmente: ‘In considerazione della particolarità delle funzioni svolte e delle correlate responsabilità insite nell’attività di vigilanza propria del Corpo, i profili professionali di Polizia Provinciale sono esclusi dall’applicazione dell’istituto del part-time’.[/su_panel]

Preso atto del contesto della Circolare Funz. Pubblica 19 febbraio 1997 n.3 che testualmente recita ‘Tutto il personale dipendente, appartenente alle varie qualifiche o livelli, escluso il personale con qualifica dirigenziale, può chiedere il passaggio a tempo parziale’ e la Circolare Funz. Pubblica 18 luglio 1997 n.6 che riguardo al lavoro a tempo parziale e disciplina delle incompatibilità così si pronuncia ‘Alcune richieste di chiarimenti riguardano l’esclusione dei dirigenti dalla disciplina del tempo parziale. La ragione principale dell’esclusione risiede nella particolare configurazione giuridica della qualifica dirigenziale, caratterizzata da poteri e responsabilità di gestione. Ciò esclude la possibilità di una riduzione o frazionamento della prestazione lavorativa’. Considerato che la Corte dei Conti, Sezione delle Autonomie, con Delib.n.10 del 19 maggio 2020 ha stabilito che ‘Nello scavalco condiviso, infatti, il lavoratore mantiene il rapporto d’impiego con l’amministrazione originaria, rivolgendo solo parzialmente le proprie prestazioni in favore di un altro ente, nell’ambito dell’unico rapporto alle dipendenze del soggetto pubblico principale, riconoscendo quindi anch’essa il principio del part-time nell’istituto dello scavalco condiviso”.

La convenzione con il Comune di Assisi

Il consigliere Dominici interroga quindi la presidente Proietti al fine di sapere “se alla luce di quanto sopra richiamato la convenzione con il Comune di Assisi per l’utilizzazione temporanea del Comandante nel posto di Dirigente del Servizio Polizia Provinciale può ritenersi a tutti gli effetti legittima, valida ed efficace. Se si possa ravvisare una ipotesi di danno erariale nell’utilizzo a tempo parziale del Dirigente quale Comandante del Corpo di Polizia Provinciale, considerato che tale utilizzo parziale è vietato dalle normative sopra richiamate e che per tale impiego è prevista da parte della Provincia di Perugia la copertura finanziaria, in quanto per lo scavalco condiviso vige la ripartizione degli oneri finanziari. Se è corretto che il dirigente percepisca il rimborso per le spese chilometriche per recarsi dalla sede del Comune di Assisi alla sede della Provincia, pur risiedendo a Perugia”. L’interrogazione sarà portata in aula nel corso della seduta del Consiglio Provinciale che si terrà martedì 14 giugno.

La replica

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In merito all’interrogazione presentata da un consigliere provinciale della Lega alla presidente della Provincia per chiedere lumi sulla nomina del Comandante di Polizia Provinciale di Perugia, la presidenza ha elaborato la risposta che è stata già inviata all’interrogante e copia ne è stata inviata per conoscenza anche alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Perugia. Questo il testo della risposta: “Tanto la deliberazione presidenziale n. 5 del 13.01.2022, avente ad oggetto “Convenzione con il Comune di Assisi per l’utilizzazione temporanea del Comandante nel posto di Dirigente del Servizio Polizia Provinciale – Approvazione”, quanto la deliberazione presidenziale n. 58 del 29.04.2022, con cui si dispone la proroga della suddetta Convezione fino al 30.09.2022, sono da ritenersi legittime, essendo le stesse debitamente firmate dal Segretario Generale dell’Ente che ne ha attestato la piena legittimità e corredate dei pareri di regolarità tecnica e contabile, rilasciati rispettivamente dal Dirigente del Servizio Coordinamento Funzioni Generali e dal Dirigente Servizio Finanziario. Non si ravvisa alcun danno erariale, dal momento che l’utilizzo del Dirigente quale Comandante del Corpo di Polizia risulta conforme a quanto previsto dalla vigente normativa, come chiarito nella relazione del Dirigente del Servizio Coordinamento Funzioni Generali che è allegata alla risposta. Quanto al rimborso spese a favore del Comandante nella stessa Relazione si rappresenta che non è stato né richiesto né liquidato alcun rimborso spese”. Alla risposta all’interrogazione sono allegati dieci documenti a suffragare la posizione dell’Ente.

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