Bistocchi, Proietti e Michelini chiedono un Piano regionale HPV
Nella Giornata internazionale dedicata alla sensibilizzazione per l’eliminazione del tumore della cervice uterina e degli altri tumori HPV correlati, le consigliere regionali del Partito democratico Sarah Bistocchi, Maria Grazia Proietti e Letizia Michelini hanno presentato a Palazzo Cesaroni una mozione che punta a costruire un percorso strutturato di prevenzione in Umbria, con l’obiettivo di rendere la regione “libera dall’HPV entro il 2030”, in linea con la strategia indicata dall’Organizzazione mondiale della sanità.
Nel corso della conferenza stampa, tenuta nella sede dell’Assemblea legislativa, le proponenti hanno illustrato i contenuti di un atto che sarà discusso e votato dal Consiglio regionale nella seduta del 27 novembre. La mozione chiede alla Giunta di predisporre un “Piano regionale per l’eliminazione dei tumori HPV-correlati”, fondato sull’integrazione tra vaccinazione, screening e comunicazione istituzionale. Tra gli obiettivi principali viene indicato il recupero delle coperture vaccinali sia femminili che maschili, proponendo l’estensione dell’offerta gratuita fino ai 30 anni anche per gli uomini, così da garantire equità di accesso e pari opportunità di prevenzione.
Il documento prevede inoltre il coinvolgimento di farmacie, medici di medicina generale e punti di prossimità territoriali per facilitare l’adesione alle campagne vaccinali. Un altro elemento considerato decisivo riguarda il rafforzamento della comunicazione attraverso iniziative dedicate alle scuole, ai giovani e alla cittadinanza, per aumentare la consapevolezza sui rischi legati al papillomavirus umano e sull’importanza dei controlli periodici.
Secondo quanto illustrato dalle consigliere, la prevenzione combinata rappresenta il metodo più efficace per limitare drasticamente l’incidenza dei tumori HPV-correlati, che comprendono non solo il tumore della cervice uterina ma anche forme tumorali che possono colpire uomini e donne: tumori anali, vaginali, vulvari, del pene e alcune neoplasie del distretto testa-collo. A oggi, in Italia si stimano oltre 6mila nuove diagnosi ogni anno attribuibili ai ceppi più pericolosi del virus, responsabili della quasi totalità dei tumori della cervice uterina e di percentuali rilevanti di quelli anogenitali e orofaringei.
Nel corso dell’incontro, Bistocchi ha richiamato la necessità di potenziare sia la prevenzione primaria, attraverso la vaccinazione, sia quella secondaria, tramite lo screening. Ha sottolineato inoltre che, sebbene l’HPV sia spesso percepito come un problema esclusivamente femminile, è invece una questione che riguarda tutti, poiché gli uomini possono contrarre il virus, diffonderlo o sviluppare essi stessi forme tumorali correlate.
Proietti ha evidenziato l’importanza della comunicazione rivolta alla popolazione, ritenuta uno degli strumenti centrali per raggiungere gli standard fissati dall’OMS: vaccinazione del 90% delle ragazze entro i 15 anni, screening del 90% delle donne entro i 35 e nuovamente entro i 45 anni, trattamento tempestivo del 90% delle lesioni precancerose. Ha ricordato inoltre che recuperare le persone non vaccinate e incrementare l’adesione maschile è fondamentale per interrompere la circolazione del virus.
La mozione chiede infine di destinare risorse specifiche al Piano regionale per consentire l’attuazione delle misure previste e contribuire al raggiungimento di un obiettivo che, secondo le proponenti, è allo stesso tempo ambizioso e realistico, grazie all’integrazione con la rete oncologica e con il prossimo Piano sociosanitario regionale.

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