Mobilità tra regioni e comuni, Pd “bacchetta” la Giunta regionale

 
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Mobilità tra regioni e comuni, Pd "bacchetta" la Giunta regionale

Mobilità tra regioni e comuni, Pd “bacchetta” la Giunta regionale

La Regione non prenda a pretesto il famigerato quanto controverso indice Rt, per non fare ordinanze di buon senso come quelle relative alla mobilità tra Regioni, relativamente ai comuni confinanti”. Così i consiglieri regionali Pd Michele Bettarelli e Simona Meloni che invitano la presidente Tesei a “trovare il coraggio di assumersi una responsabilità e a fare, seppur con un colpevole ritardo, questa ordinanza”.

La Regione – avvertono i due consiglieri Dem – non è un tribunale e deve poter parlare con atti che vanno incontro alle esigenze dei cittadini. E autorizzando quegli spostamenti, al netto del dibattito sulle diverse modalità di campionamento statistico, dimostrerebbe inequivocabilmente che l’Umbria è una Regione sicura. Non è più il tempo di piangersi addosso e scaricare responsabilità altrove; si dimostri la forza e la serietà degli umbri”.

SINTESI
I consiglieri regionali Pd Michele Bettarelli e Simona Meloni invitano la presidente Tesei a “trovare il coraggio di assumersi una responsabilità e a fare, seppur con un colpevole ritardo, l’ordinanza che consente la mobilità tra regioni nei territori confinanti”. Bettarelli e Meloni ritengono che dovrebbero essere attuati dalla Regione anche “altri piccoli accorgimenti sul fronte delle riaperture commerciali e sociali”. 

Ricordiamo ancora una volta – aggiungono Bettarelli e Meloni – che è lo stesso decreto ‘n. 33’ del Governo che autorizza le singole regioni, sulla base dell’andamento epidemiologico sul territorio, ad introdurre misure derogatorie rispetto a quelle statali. L’Umbria è, a tutt’oggi, una regione sicura e, numeri alla mano, dimostra di avere le carte in regola per ampliare alcune sfere di libertà individuale ed economica, nel rispetto della sicurezza e dalla cautela che l’emergenza impone, oggi come ieri. Appare dunque paradossale – sottolineano – che ben due Regioni confinanti, ovvero la Toscana e le Marche, dopo aver proceduto ad effettuare ordinanze di riapertura sulla mobilità di confine, attendano che l’Umbria autorizzi gli spostamenti interregionali seppur limitati ai cittadini dei comuni limitrofi”.

Bettarelli e Meloni, infine, ritengono che dovrebbero essere attuati dalla Regione anche “altri piccoli accorgimenti sul fronte delle riaperture commerciali e sociali. Per andare incontro alle esigenze di migliaia di cittadini che si sentono discriminati rispetto a quanto accade in quelle Regioni che, con numeri di contagi equivalenti o addirittura superiori a quelli dell’Umbria, si stanno assumendo la responsabilità delle proprie scelte, nell’interesse dei cittadini e nel rispetto delle regole”

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