Mistero Buffo censurato a Massa Martana, Matthias Martelli denuncia 🔴 VIDEO

 
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Matthias Martelli

Mistero Buffo censurato a Massa Martana, Matthias Martelli denuncia 🔴 VIDEO

“Il 29 agosto avremmo dovuto andare in scena con una giullarata di Mistero Buffo del premio Nobel Dario Fo: La giullarata, “Il primo miracolo di Gesù Bambino”, doveva essere rappresentata a Massa Martana (PG) per il festival Notti in Massa”. E’ quanto scrivono Matthias Martelli e Eugenio Allegri, rispettivamente attore e regista di Mistero Buffo.

“Venerdì 21 agosto, a contratto firmato, apprendiamo dall’organizzazione del festival che l’amministrazione della cittadina umbra “si è opposta alla realizzazione dello spettacolo in quanto non lo ritengono adeguato (per i temi attinenti alla religione cattolica) alla loro popolazione. L’organizzazione, che ringraziamo, si dissocia completamente dalla scelta dell’amministrazione e si è resa disponibile al recupero della data in un altro festival da loro gestito in un’altra città”.

Questi i fatti: “Abbiamo messo in piedi Mistero Buffo nel 2017 e nel 2019, con la produzione del Teatro Stabile di Torino, girando l’Italia e l’Europa – scrivono -, ma mai ci saremmo immaginati di trovarci oggi davanti a una censura di questo tipo. Riteniamo che vietare in Italia nel 2020 uno spettacolo di un Premio Nobel per la letteratura sia un grave campanello d’allarme per quanto riguarda la situazione culturale del nostro Paese. Addurre la motivazione che Mistero Buffo possa ledere la sensibilità religiosa della popolazione significa non solo non conoscere l’opera, la quale si ispira invece a una profonda religiosità popolare, ma è anche un evidente attacco alla libertà di espressione. Ci limitiamo infine a ricordare la motivazione che l’Accademia di Svezia ha fornito per il Nobel a Dario Fo: ‘Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere per restituire dignità agli oppressi’.”



Massa Martana, giunta comunale di sinistra censura spettacolo teatrale, Alessandrini e Sensini Passero (Lega): “Figuraccia nazionale”

“A Massa Martana l’unico “mistero buffo” da chiarire è sapere se qualcuno sia alla guida del nostro Comune – così Luana Sensini Passero della Lega di Massa Martana che prosegue – La figuraccia rimediata dal sindaco di centrosinistra Francesco Federici è colossale: è riuscito a far assurgere Massa Martana alle cronache nazionali per ignoranza e pressapochismo conclamati. Del resto il nostro sindaco, come egli stesso afferma, sentiva il bisogno di “uno spettacolo un po’ più leggero e alla portata di tutti. Magari con meno contenuto”. Parole che si commentano da sole, offensive della cittadinanza tutta. Federici farebbe molto meglio a parlare solo a nome suo e dei suoi assessori, tutti figliastri di una scuola politica locale di sinistra scadente e nemica di ogni forma di libertà di espressione e di minimo progresso”. Alle parole di Sensini Passero si aggiungono quelle del senatore Valeria Alessandrini, responsabile territoriale Lega. “Non solo il sindaco di sinistra Federici – spiega la Alessandrini – A rimediare una brutta figuraccia, l’ennesima, è il consigliere regionale grillino Thomas De Luca. In merito alla cancellazione dello spettacolo teatrale “Mistero Buffo” di Dario Fo in programma a Massa Martana il consigliere grillino scrive “nell’Umbria a trazione leghista nel 2020 succede anche questo” parlando di un “atteggiamento censorio” che fa “precipitare la nostra regione negli anni bui del Medioevo” come già accaduto “con la delibera sulla pillola abortiva”. Parole che lasciano intendere delle responsabilità della giunta regionale leghista nella censura dell’opera teatrale. Peccato però che a cancellare lo spettacolo dal cartellone degli eventi sia stata l’amministrazione comunale di Massa Martana guidata dal centrosinistra, quindi proprio dagli alleati più stretti e fedeli del Movimento 5 Stelle. Di questo, il consigliere grillino se ne guarda bene di fare menzione. Si tratta dell’ennesimo tentativo becero e insensato di gettare fango sul governo regionale Tesei da parte di chi, dopo l’ennesima figuraccia, ha perso ogni credibilità anche tra i propri sostenitori”.

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