Maria Elisabetta Mascio: “I nostri obiettivi per una scuola di qualità”

 
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Maria Elisabetta Mascio: “I nostri obiettivi per una scuola di qualità”

“Ringrazio tutti coloro che con il loro contributo di idee, rispondendo al questionario ‘Per una scuola sempre più aperta e inclusiva. Verso una scuola di qualità’, hanno permesso l’elaborazione di questo documento programmatico”. Così Maria Elisabetta Mascio, candidata di centrosinistra alle elezioni suppletive per il Senato nel collegio Umbria 2 in programma domenica 8 marzo, presenta la ‘Carta della scuola per l’Umbria’. Documento elaborato tenendo conto delle priorità emerse per aree tematiche con l’analisi dei dati che è il risultato di risposte provenienti da tutte le aree geografiche del collegio elettorale e da tutte le categorie individuate.

La priorità numero uno è il ‘Diritto allo studio’ per garantire il quale è necessario realizzare l’effettiva gratuità dell’istruzione almeno fino al termine dell’obbligo scolastico, come sancito dalla Costituzione, sostenere economicamente le famiglie nel percorso di istruzione dei propri figli, destinare almeno il 5% del PIL all’istruzione ed impedire ogni forma di autonomia differenziata per la scuola. Seconda priorità la ‘Corresponsabilità scuola-famiglia’.

La Costituzione assegna ai genitori e alla scuola il compito di istruire ed educare: risulta pertanto irrinunciabile, per la crescita e lo sviluppo degli alunni, un’alleanza educativa tra famiglia e scuola fondata sulla condivisione dei valori e su una fattiva collaborazione, nel rispetto reciproco delle competenze. È necessario: dare attuazione all’alleanza scuola famiglia, recuperando la responsabilità sociale nei confronti delle giovani generazioni; privilegiare occasioni di incontro e di lavoro in cui i genitori possano esprimersi e dare il loro contributo, a vari livelli; realizzare un confronto costante con i docenti e con il territorio sulle problematiche giovanili. Terzo punto ‘Inclusione e successo scolastico’.

La Costituzione assegna alla Repubblica il compito di garantire a tutti pari opportunità, nel rispetto delle diversità e permettendo la piena espressione di ogni individualità. Per questo occorre dare attuazione al dettato costituzionale per realizzare una effettiva inclusione, dando a tutti uguali opportunità e la possibilità di costruire il proprio futuro; investire maggiormente nella scuola affinché attraverso una solida formazione si generi più cultura, più conoscenza e si realizzi la crescita di ogni cittadino e il pieno sviluppo della persona umana. Quarta priorità ‘Edilizia scolastica per l’innovazione didattica’. La sicurezza non si garantisce con la videosorveglianza che anzi è inutile e anche dannosa. Ma attraverso edifici sicuri, belli, accoglienti e funzionali, progettati come luoghi della conoscenza, della flessibilità e dell’apprendimento che possano concorrere al rinnovamento della didattica.

Bisogna quindi trasformare un ambiente costruito per l’insegnamento in uno centrato per l’apprendimento, aprire lo spazio dell’aula a laboratori dove si impara facendo e si utilizzano strumenti ed oggetti che parlano ‘anche digitale’, dotare anche i centri minori di infrastrutture adeguate agli ambienti digitali per permettere ovunque una didattica innovativa. Per garantire futuro e occupazione serve un lavoro di qualità e non frammentato. Questo si ottiene attraverso la quinta priorità ‘Orientamento e diritto allo studio e attraverso il raccordo scuola-università-mondo del lavoro. Serve contrastare il disagio formativo e i fenomeni di dispersione e abbandono scolastico e universitario, rafforzando le competenze nei giovani per renderli autonomi nei processi di scelta durante il passaggio nei vari gradi di istruzione.

Occorre aiutare tutti gli studenti a comprendere le loro reali capacità, a orientare il loro futuro, attraverso la valorizzazione degli interessi personali. Serve quindi sostenere, potenziare, ampliare le opportunità formative offerte dal territorio e i servizi connessi, per aumentarne l’accesso. E ripensare gli spazi e le risorse per i giovani, promuovere l’aggregazione sociale, dare una prospettiva di benessere a tutti attraverso servizi, mobilità, vita sostenibile. Sesta e ultima priorità la ‘Scuola come luogo aperto alla comunità’.

Favorire l’accesso scolastico precoce attraverso il potenziamento dei nidi e della scuola dell’infanzia, l’incremento del tempo scuola e l’ampliamento delle offerte per tutta la fascia dei piccoli. Valorizzare e continuare l’esperienza dei Progetti Operativi Nazionali che ha consentito di vivere la scuola come un luogo aperto oltre l’orario scolastico dove incontrare nuovi compagni con cui condividere esperienze e insegnamenti diversi. Immaginare la scuola come ‘civic center’ destinata non solo agli studenti, ma anche alla cittadinanza, polo di aggregazione, dove promuovere azioni di prevenzione del disagio giovanile, di contrasto alla dispersione scolastica, di crescita culturale della comunità. Evitare la chiusura delle scuole nei piccoli centri, rivedendo i parametri dell’organizzazione scolastica.


 

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