Lunghi, Bettino Craxi va rivalutato, è stato uno dei più grandi statisti italiani

Lunghi, Bettino Craxi va rivalutato, è stato uno dei più grandi statisti italiani

Giancarlo Lunghi
Ex sindaco Socialista di Bastia Umbra

«Mi trovo ad Hammamet (Tunisia ndr) a rendere omaggio ad un grande politico, ad un validissimo uomo di stato e delle istituzioni per il ventennale della sua morte avvenuta il 19 Gennaio 2000. Sarebbe ora che gli italiani lo ricordino e la sua figura ed opera sia rivisitata e rivalutata». Sono le parole di Giancarlo Lunghi, ex sindaco del Psi di Bastia Umbra ed esponente, storico, della sinistra socialista dell’Umbria in visita alla tomba di Bettino Craxi..

Sono giorni in cui, dato l’anniversario, ad Hammamet arrivano giornalisti, storici e politici italiani per ricordare la figura di quello che, da più parti ormai, viene considerato uno dei più grandi statisti che l’italia abbia mai avuto. «Sono già arrivati – riferisce Lunghi – circa 600 persone e più ne stanno arrivando».

Una di quelle figure che, anche in campo internazionale dove siamo così deficitari ultimamente, era fortemente rappresentativo e rispettato.

«Crcaxi – scrive Lunghi –  ha pagato per tutti e sopratutto gli hanno fatto scontare l’episodio di Sigonella, dove si era opposto alla logica Americana e difeso il nostro paese e la sua autonomia. Oggi 2020 – scrive ancora in un messaggio su whatsapp – con tutti i problemi che abbiamo è necessario ricordare che durante il governo Craxi l’Italia era la quinta Potenza economica mondiale e competeva con la Gran Bretagna».

L’ex sindaco socialista è fortemente convinto che “tangentopoli non ha risolto il problema della corruzione in Italia, ma ha distrutto i partiti e la classe dirigente di allora migliore e non confrontabile con quella di oggi. Hanno fatto pare il conto solo a Bettino Craxi…capro espiatorio di tutta questa vicenda..il risultato è che l’Italia da 27 anni non trova la strada per riemergere e svilupparsi”.

«Qui in Tunisia – scrive infine – Bettino è chiamato Monsieur le President e gode tuttora di grande rispetto e stima e i tunisini si domandano come sia stato possibile fare a meno di un personaggio di cosi alto livello e capacità politiche amministrative e di govern».l

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