Leopoldo Di Girolamo replica a Paolo Crescimbeni‏

Leopoldo-Di-Girolamo2TERNI – “Con il passare dei giorni, abbiamo sempre più l’impressione che al candidato della destra siano saltati i nervi. Evidentemente l’essere politicamente isolati – o, peggio, male accompagnati – gioca brutti scherzi. Soprattutto quando si ambiva a stringere accordi – improbabili – praticamente con qualsiasi soggetto esistente, mettendo nel ripostiglio (per usare un eufemismo) idee, programmi e coerenza.

Ci domandiamo come possa essere ‘il sindaco di tutti’ un candidato che cerca di farsi largo a colpi di insulti, autoritarismi e atteggiamenti intolleranti, tipici della sua storia politica.

Noi pensiamo che il confronto debba rimanere nei limiti del rispetto, senza scivolare mai nel personale con espressioni becere, come quelle che Crescimbeni ha rivolto ad altre forze politiche e civiche che, alla luce del ballotaggio, hanno espresso una posizione coerente rispetto a quanto affermato in campagna elettorale. Se la nostra sedia è ‘vuota’, come dice il candidato della destra, è perché ci siamo alzati per andare fra i cittadini e parlare di contenuti, proposte e idee. Molto meglio che perdere tempo con chi si sente a proprio agio solo nella rissa”.

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