Impegno concreto dell’Umbria a sostegno del popolo palestinese
Di Tommaso Benedetti
Le principali forze politiche umbre di centrosinistra hanno ufficialmente sottoscritto il Patto dell’Umbria per la Palestina, impegno collettivo presentato oggi a Terni nel corso di una conferenza stampa. La firma del documento ha visto la partecipazione di rappresentanti di diversi movimenti e partiti, tra cui Giovanni Giovannini (Umbria per la sanità pubblica), Gabrio Romani (Partito socialista italiano), Federica Porfidi e Gianfranco Mascio (Alleanza Verdi e Sinistra), Damiano Bernardini (Partito Democratico), Enrico Brugnoli (Umbria Domani), Simoni Emili (Giovani democratici) e Antonio Donato (Movimento 5 stelle). I Civici umbri hanno aderito formalmente senza essere presenti. Fonte del comunicato: AVInews.
Secondo quanto sottolineano i firmatari, la scelta rappresenta un passo significativo per riaffermare la posizione dell’Umbria accanto a chi, in Italia e nel mondo, sostiene il diritto della Palestina a essere riconosciuta come Stato e a esistere in piena dignità. Il Patto non si limita a dichiarazioni simboliche: si traduce in azioni concrete come gemellaggi tra comuni umbri e città palestinesi, progetti di collaborazione culturale e scolastica, e cooperazione diretta con le istituzioni palestinesi, che affrontano quotidianamente le conseguenze dell’occupazione e delle violenze.
L’iniziativa promuove anche l’accoglienza di bambini e famiglie palestinesi, con l’obiettivo di mantenere un sostegno continuativo e non episodico. Le forze politiche umbre hanno ribadito che la regione vuole distinguersi dalle posizioni governative nazionali attuali e riaffermare un legame di solidarietà attiva con l’intero popolo palestinese. La tradizione dell’Umbria nel campo della cooperazione internazionale in Medio Oriente, riconosciuta a livello nazionale e internazionale, costituisce un patrimonio da rilanciare e valorizzare.
Il passo successivo vedrà sindaci e consiglieri comunali riunirsi nei primi giorni di ottobre per definire modalità e contenuti concreti dell’azione territoriale, assicurando che le istituzioni regionali, provinciali e comunali supportino con determinazione il diritto dei palestinesi a vivere con dignità e costruire il proprio futuro. Le forze firmatarie del Patto sottolineano infine l’urgenza di destinare attenzione, risorse e capacità istituzionali a questa causa, con l’auspicio che iniziative analoghe possano essere replicate anche in altri contesti locali in Italia e all’estero.

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