Le considerazioni della Uils sulla situazione politica

UILS_a(UJ.com3.0) PERUGIA – La UILS osserva che l’elezione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, presenta aspetti di novità rispetto alla prassi adottata dai suoi predecessori. A nostro giudizio potrebbero sorgere preoccupazioni rispetto ad una parte della dottrina che ritiene inopportuna per la democrazia la permanenza di una stessa persona per 14 o più anni consecutivi al vertice della più alta carica dello Stato. Inoltre la gestione della crisi e il discorso al Parlamento pongono le premesse per la trasformazione del sistema parlamentare e di governo in senso semipresidenziale.

La UILS, nel quadro delle problematiche costituzionali sopra accennate ,che dovranno essere oggetto di profonde riforme dello Stato, fa appello al buon senso dei politici, affinché siano più sensibili allo situazione sociale delle classi più disagiate del Paese. I cittadini affrontano giornalmente pesanti problemi per sopravvivere onestamente e con dignità. Mentre altri, presi dalla disperazione, commettono azioni irreparabili, la cui responsabilità pesa sull’intera collettività.

La UILS plaude all’accordo di larghe intese fra PD, PDL, SCELTA CIVICA, in base alle considerazioni sviluppate nei precedenti comunicati. Per questo, la UILS sollecita le forze politiche a mettete da parte le controversie, le diversità politiche ed ideologiche e a rimediare al disastro economico ed occupazionale che investe l’Italia. Troppe imprese sono fallite per colpa della eccessiva tassazione sul costo del lavoro, mentre alcune sono sull’orlo del fallimento o in precinto di cessare l’attività; altre ancora hanno preferito trasferirsi fuori dei confini nazionali. Troppi cittadini hanno perso il posto di lavoro; la voragine della mancanza di lavoro e della disperazione sembra inarrestabile; scoraggiati e colmi di disperazione, prendono a volte decisioni estreme, a cui purtroppo e di frequente assistiamo passivamente, senza fare nulla per evitarli.

Questi sono motivi per fare riflettere tutti coloro che hanno responsabilità di guida collettiva del Paese. Allo stato non si devono cercare responsabilità di parte, ma si devono cercare solo consensi e coesione per superare le difficoltà. Agli Italiani non mancano le capacità né tanto meno l’intelligenza e la saggezza per programmare progetti di risanamento e di sviluppo stabile e duraturo. Anche il M5S deve collaborare positivamente e rimanere fuori dai vertici di potere e dai diverbi politici dei partiti, appoggiando leggi che assicurino ai cittadini meno protetti sicurezza e giustizia sociale.

La UILS è convinta, inoltre, che, per ottenere una immediata ripresa produttiva, debba essere liberalizzato il rapporto di lavoro tra dipendente ed imprenditore, compreso il trattamento economico. La legge deve rendere più chiari i principi dell’equilibrio sociale nonché i diritti e i doveri dei lavoratori. L’impresa non deve essere tassata prima, la tassazione deve essere fatta dopo sui profitti.

Ad esempio si potrebbero prevedere due livelli di trattamento economico per le prestazioni lavorative dove il massimo non deve superare tre volte il minimo. Così come il trattamento previdenziale minimo deve essere garantito dalla legge. in modo che i cittadini meno fortunati possano vivere con dignità e serenità, cosi come previsto dalla nostra carta costituzionale.

Inoltre, per incentivare la ripresa occupazionale, deve essere consentito all’imprenditore di poter corrispondere un salario al proprio dipendente al disotto di quello minimo previsto nei contratti collettivi; la differenza per il raggiungimento del minimo salariale, sarà integrata dalla collettività. In altre parole, come già detto, la tassazione sull’azienda, verrà fatta successivamente e sulla base dei profitti reali. Al riguardo e da tenere presente che l’imprenditore potrà detrarre dai costi aziendali solo il salario effettivo corrisposto. Di conseguenza, i profitti dell’azienda saranno maggiori e, quindi, l’impresa pagherà maggiori tasse. In tal modo crediamo di incentivare maggiormente le imprese ad investire e ad assumere nuovi lavoratori. Come pure far nascere nuove attività produttive. Parte delle responsabilità relative alla disoccupazione va imputata all’atteggiamento passivo dei sindacati, che non hanno mai proposto soluzioni adeguate alla grave situazione occupazionale.

La UILS sintetizza così le sue analisi volte ad ottenere una immediata ripresa economica e produttiva, che ci condurrà fuori dal declino sociale, in modo da intraprendere la via del progresso e del benessere collettivo, offrendo ai cittadini la sicurezza di un lavoro certo e poter così garantire alla sua famiglia tranquillità e una vita serena.

La UILS, infine, allo scopo di infondere orgoglio e capacità di lotta contro le avversità, vuole riproporre alcune frasi che Pertini rivolgeva a chi aveva responsabilità di guida delle istituzioni e alle nuove generazioni:

1 Voi giovani non venite meno all’impegno per la giustizia e la libertà, non scendete a compromessi, difendete la vostra dignità, costi quello che costi. Vorrei che questi impegni continuassero, di generazione in generazione.

2 L’uomo che ha una cultura deve più degli altri essere fedele ai principi di libertà e di giustizia sociale, perché se la cultura non crea una coscienza civica, non serve a nulla, è nozionismo, allora tanto vale andare ad un quiz televisivo…

3 Bisogna sia assicurato ad ogni cittadino un lavoro perché la disoccupazione è un male tremendo che porta anche alla disperazione

Per queste sagge riflessioni, la UILS è del parere che oggi, più che nel passato, serve liberarsi da ogni vincolo che impedisca od ostacoli l’occupazione.

Pertini ripeteva che la Sua coscienza di Uomo libero si era formata alla scuola del movimento operaio di Savona e che si era rinvigorita guardando sempre ai luminosi esempi di Filippo Turati, suo maestro politico, Giacomo Matteotti, Giovanni Amendola, Piero Gobetti, Carlo Rosselli, Don Minzoni, Antonio Gramsci .

Egli resta per tutta l’umanità esempio di rettitudine e di uomo esemplare, di grande umanità sociale, di moralità e onestà politica.

Per Sandro Pertini, il socialismo è stato amore di fedeltà, di onestà, di libertà e giustizia sociale, democrazia e rispetto dei diritti dell’uomo. Egli interpretava la politica come doveroso servizio per raggiungere il progresso e il bene comune. E non come professione, esaltando il primato della politica chiara e trasparente senza ambiguità, professando coerenza morale di uomo giusto e rispettoso delle idee altrui.

Tutti noi dovremmo rileggere la storia della vita politica e sociale svolta da Pertini nell’interesse del Paese, al fine di conformarci al suo esempio di rettitudine morale e politica, che di sicuro ci porterebbe ad avere più coscienza delle responsabilità e riprendere così la strada dell’etica politica e della moralità umana. La UILS percorre i suoi insegnamenti per la difesa dei diritti dell’uomo e per assicurare alla classe lavoratrice il diritto della pari dignità tra tutti i cittadini, così come desideravano i costituenti, trascrivendo i principi fondamentali nella nostra carta costituzionale. Base esenziale dei principi di uguaglianza e di giustizia sociale. Oggi continuamente disattesi.

Antonino Gasparo (Presidente UILS)

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