Interruzione gravidanza, Verdi, decisione Tesei retrogada, garantire accesso a servizi assistenza

 
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Interruzione gravidanza, Verdi, decisione Tesei retrogada, garantire accesso a servizi assistenza

“In Umbria, la destra mostra il suo volto retrogrado e, con l’approvazione della delibera che elimina la possibilità di aborto farmacologico in day hospital e a domicilio, inizia a cancellare i diritti partendo dall’interruzione volontaria di gravidanza e facendo, così, ripiombare la regione in un’epoca di oscurantismo nemico delle donne”.

Così, in una nota, Elena Grandi, Luana Zanella e Gianfranco Mascia, rispettivamente co-portavoce nazionale, membro dell’esecutivo e commissario straordinario per l’Umbria.

“Sapevamo, – proseguono, – che con la vittoria del centrodestra, l’Umbria avrebbe fatto dei passi indietro, ma non potevamo immaginare che si sarebbe spinta a tanto. Una forza ecologista e progressista come la nostra non può accettare questo ulteriore tentativo di erodere il diritto delle donne all’autodeterminazione. Siamo invece convinti che, al posto di una misura punitiva che non va certo incontro ai bisogni primari e fondamentali delle donne, – concludono Grandi, Zanella e Mascia, – vada garantito l’accesso al servizio di IVG, come previsto dalla legge, e rafforzati tutti i sevizi di assistenza, dalla prevenzione alla contraccezione, passando per i consultori”.

/da Gianfranco Mascia

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