Disabilità: l’Umbria avvia la riforma tra polemiche e attese
L’estensione della sperimentazione nazionale sul sostegno alla non autosufficienza segna un momento di svolta per il welfare nel cuore dell’Italia, ma non senza frizioni politiche. Riccardo Augusto Marchetti, segretario della Lega in Umbria, ha accolto positivamente l’inserimento della provincia di Terni nel percorso tracciato dal decreto legislativo 62/2024. Tuttavia, l’esponente leghista ha tenuto a precisare che questo traguardo non è un successo estemporaneo dell’attuale amministrazione Proietti, quanto piuttosto il coronamento di un’interlocuzione tecnica e istituzionale avviata da tempo con il Ministero per le Disabilità. Il coinvolgimento graduale del territorio, partito inizialmente dall’area di Perugia, segue infatti una pianificazione nazionale che riconosce il valore dei progetti avviati precedentemente in sede regionale, come riporta il comunicato stampa di Lega Umbria.
Il dibattito non si limita alla disponibilità di risorse finanziarie, ma investe direttamente la qualità della “presa in cura” dei cittadini fragili. Secondo Marchetti, esiste il rischio concreto che i fondi stanziati rimangano bloccati in bandi eccessivamente burocratici o limitati da criteri di accesso troppo restrittivi. La vera sfida del “Progetto di vita” risiede nella sua capacità di tradursi in interventi quotidiani, eliminando quei lacci amministrativi che spesso impediscono alle famiglie di accedere ai servizi in modo semplice e veloce. La richiesta alla Giunta regionale è dunque quella di definire con urgenza tempi certi e procedure snelle, mettendo le équipe multidisciplinari dei territori in condizione di agire efficacemente sulla base di una reale integrazione tra dimensione sanitaria e sociale.
Un punto particolarmente sensibile dell’intervento riguarda l’utilizzo delle campagne di sensibilizzazione. La Lega rivendica la paternità del linguaggio visivo e dei progetti culturali adottati dall’attuale Giunta, ricordando che materiali come quelli legati al mondo del fumetto sono frutto del lavoro svolto dall’Osservatorio regionale sotto la precedente legislatura. Marchetti esprime preoccupazione per il fatto che percorsi educativi profondi, volti a creare una vera cultura dell’inclusione, possano essere ridotti a semplici strumenti di comunicazione politica. La tutela delle persone con disabilità, sostiene il segretario leghista, richiede un impegno costante che vada oltre la ricerca del consenso mediatico, valorizzando la continuità amministrativa di chi ha costruito le basi di questo modello negli anni passati.
In conclusione, l’opposizione richiama l’amministrazione a una maggiore responsabilità gestionale, citando come esempio negativo la tendenza a “intestarsi” opere già pianificate o completate da altri, come nel caso dell’Ospedale di comunità di Perugia. Per Marchetti, le persone non autosufficienti non hanno bisogno di spot pubblicitari, ma di istituzioni che garantiscano diritti esigibili e servizi realmente funzionanti. La trasparenza sull’erogazione delle prestazioni e sulla gestione dei fondi sarà il parametro fondamentale su cui verrà misurato l’operato della Giunta regionale, affinché la riforma del Progetto di vita non resti una promessa sulla carta, ma diventi un pilastro tangibile per la dignità di ogni cittadino umbro.

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