Il consigliere Bori vaccinato grazie alle riservisti che oggi critica

 
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Commissione di inchiesta su gestione emergenza covid
Stefano Pastorelli, capogruppo Lega Umbria

Il consigliere Bori vaccinato grazie alle riservisti che oggi critica

“Trovo davvero paradossale che il consigliere del Pd Tommaso Bori arrivi a criticare il sistema umbro di ‘riservisti’ del vaccino, considerato che è stato proprio grazie a quel sistema se lui ha potuto vaccinarsi già nel mese di gennaio. Il consigliere Bori è stato tra le prime persone a vaccinarsi in Umbria. Lo ha fatto molto prima di tanti novantenni e di tanti ottantenni”: lo afferma il capogruppo della Lega, Stefano Pastorelli.

“Ha potuto vaccinarsi, legittimamente ci mancherebbe altro, in quanto ‘medico specializzando’ – spiega Pastorelli – e in quanto in quella giornata alcune dosi di vaccino erano rimaste inutilizzate. Come da prassi, il consigliere Bori dovrebbe saperlo, oggi l’Umbria ha delle liste predisposte in modo che vengano anticipati coloro che appartengono alla stessa categoria. Liste che vengono gestite dai team vaccinali. Non è nostra intenzione polemizzare sul fatto che il consigliere Bori abbia ricevuto la dose ben prima di tanti suoi colleghi impegnati in prima linea contro il covid, ma non venga il capogruppo del Pd a farci la morale sul sistema di ‘riservisti’, visto che è proprio grazie a quello se lui oggi risulta tra le persone immunizzate in Umbria”.

“Per quanto riguarda il discorso Toscana – prosegue – vorrei ricordare al Pd umbro l’oggettività dei dati che si scontra con la vacuità delle parole e con la strumentalizzazione di concetti elaborati al solo scopo di mitizzare una regione guidata della sinistra e già palcoscenico di scandali legati proprio all’utilizzo ‘insolito’ di vaccini, vedi ad esempio il caso Scanzi o i giganteschi ritardi accumulati. Secondo i dati recenti pubblicati dal Sole24ore, la Toscana ha utilizzato l’87 per cento dei vaccini consegnati, l’Umbria l’89.2 per cento. La Toscana ha vaccinato 43.398,6 persone ogni 100mila abitanti, l’Umbria 44.684,5. Mentre per over 80 siamo pressoché pari con una copertura quasi totale almeno con la prima dose, per la fascia 70-79 anni la Toscana ha dato la prima dose al 71.7 per cento, l’Umbria al 75.1 per cento. In Umbria, tra l’altro, siamo vicini al 100 per cento di adesione su over 80, over 90, ospiti RSA e personale RSA. Abbiamo l’occupazione dei posti letto di terapia intensiva tra le più basse in Italia da almeno un mese, con le vaccinazioni abbiamo protetto le fasce di popolazione più a rischio e abbiamo gli indici di contagio tra i più bassi d’Italia e per questo motivo a breve verrà ripresa l’attività ordinaria rimasta in sospeso”.

“Invitiamo il Pd umbro e in particolare il consigliere Bori – conclude il capogruppo della Lega – a parlare avendo coscienza di quello che si dice e anche un pizzico di riconoscenza verso quel sistema sanitario, ora tanto criticato, che in passato ha dimostrato particolare attenzione anche alle sue di esigenze”.

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