Hamas deve essere sradicato da Gaza, Antonio Tajani a Perugia
Il ministro degli esteri e vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, ha dichiarato che Hamas deve essere sradicato dal territorio di Gaza e l’organizzazione terroristica deve essere tolta da quel territorio. Tajani ha partecipato ad un incontro organizzato da Forza Italia a Perugia, dove ha espresso la sua opinione sulla situazione in Medio Oriente.
di Marcello Migliosi
Tajani ha anche affermato che non bisogna confondere Hamas con il popolo palestinese e che il popolo palestinese dovrebbe avere il proprio Stato. Tajani ha sottolineato che il mutuo riconoscimento tra Israele e Palestina è il modo migliore per garantire pace e stabilità nella regione. Tajani ha anche affermato che l’Italia lavora per evitare una escalation nella regione e che il governo italiano è protagonista nel Mediterraneo e in Medio Oriente.
[su_panel color=”#000000″ border=”3px solid #101010″ shadow=”-1px -1px 12px #c3b5b5″ radius=”16″][/su_panel]Il ministro degli esteri e vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, ha dichiarato che il governo italiano lavora per evitare una escalation nella regione del Mediterraneo e del Medio Oriente. Tajani ha partecipato all’evento “Forza Italia per l’Umbria, per l’Italia” a Perugia, dove ha espresso la sua opinione sulla situazione in Medio Oriente.
Tajani ha affermato che il governo italiano si confronta con Israele e i Paesi Arabi, con i Paesi del G7 e con tutti i Paesi dell’Unione Europea. Lavoriamo perché non ci sia un allargamento della guerra e perché la popolazione civile non debba soffrire. Tajani ha anche affermato che non accadrà mai più quello che è successo ai confini tra Gaza e Israele, dove i terroristi di Hamas hanno ucciso delle persone soltanto perché erano ebree. Tajani ha sottolineato che questa azione è inaccettabile.
Nel frattempo però a Gaza i civili con doppio passaporto ancora bloccati a Rafah
I palestinesi con doppia cittadinanza continuano ad essere bloccati al valico di Rafah, fra la Striscia di Gaza e l’Egitto. Molti di loro si erano precipitati sul posto alla notizia dell’apertura del confine per l’arrivo di 20 camion con aiuti umanitari, sperando di poter lasciare Gaza. Lo riferisce Times of Israel, secondo il quale non è chiaro se a impedire l’uscita dei palestinesi con doppio passaporto siano gli egiziani o le autorità di Hamas.
“Mentre 20 camion di aiuti hanno attraversato il confine di Rafah questa mattina, 7 ospedali di Gaza si trovano sull’orlo del collasso”, denuncia ActionAid, perché “i generatori per incubatori e macchine di supporto vitale sono rimasti completamente senza carburante”. Dichiara Riham Jafari, coordinatrice delle attività di Advocacy e Comunicazione di ActionAid Palestina: “Accogliamo con favore qualsiasi forma di aiuto in questo momento, ma il livello di aiuti che sta arrivando a Gaza è un insulto vergognoso per i milioni di gazawi che stanno affrontando una catastrofe umanitaria”.
“Prima che questa crisi iniziasse – ricorda in una nota – circa 500 autocarri di aiuti attraversavano normalmente il confine ogni giorno, fornendo un’ancora di salvezza vitale a milioni di gazawi che stavano già affrontando una crisi umanitaria. I camion di aiuti” passati attraverso il valico tra Egitto e Striscia di Gaza “non hanno portato con sé il carburante necessario per alimentare gli ospedali, mantenere in movimento le ambulanze o pompare acqua dal terreno. Ogni giorno sentiamo storie di comunità che si uniscono per donare il carburante rimasto per mantenere in funzione le incubatrici per i neonati in condizioni critiche”.
“Anche le panetterie, che sono un’ancora di salvezza vitale per gli abitanti di Gaza, stanno esaurendo il carburante necessario per produrre il pane”, segnala ActionAid. Ancora, ricorda, “questa mattina giunge la notizia che l’ospedale di Al-Quds, uno dei più grandi di Gaza, ha ricevuto ordini di evacuazione da parte del governo israeliano. L’organizzazione umanitaria Palestinian Red Crescent ha affermato che l’ospedale, come molti altri in tutta Gaza, sta assistendo 400 pazienti e ospitando circa 12mila sfollati”.
“Dato il perdurare delle perdite di vite e la distruzione dell’ospedale di Al-Ahli l’altra notte, è inaccettabile che oltre 20 ospedali in tutta Gaza stiano affrontando ordini di evacuazione: una violazione completa del Diritto umanitario internazionale”, osserva Riham. “La mancata consegna degli aiuti – ammonisce – sta costando vite umane minuto dopo minuto e ora dopo ora. Con 2,2 milioni di gazawi che affrontano una crisi umanitaria, chiediamo con urgenza un cessate il fuoco e l’apertura di corridoi umanitari. E mentre l’attenzione si è concentrata sul valico di Rafah – conclude l’attivista – supplichiamo le autorità israeliane di permettere agli aiuti di fluire attraverso il valico di Kerem Shalom e altri valichi da Israele. Solo allora gli aiuti potranno fluire liberamente verso Gaza e mantenere in funzione gli ospedali”.

quasi quasi rimpiango il piddi
Condivido quanto dichiarato dal Vice Premier Tajani e cioè che “Hamas deve essere sradicato dal territorio di Gaza e l’organizzazione terroristica deve essere tolta da quel territorio”.