Guido Castelli nominato commissario? Chi non è d’accordo
“Il governo non ha voluto ascoltare i tantissimi sindaci, le tantissime associazioni della zona del cratere che chiedevano la conferma di Giovanni Legnini come commissario per la ricostruzione. Legnini ha lavorato bene in questi anni, in un rapporto costante con quelle comunità e ha avviato un processo di ricostruzione concreto, che si tocca con mano» attacca il senatore dem Walter Verini sulla nomina di Guido Castelli, senatore con Fratelli d’Italia ed ex sindaco di Ascoli Piceno. Ora il governo ha compiuto una scelta politica e ha nominato un esponente della destra che ci auguriamo faccia bene, nell’interesse delle popolazioni terremotate. Ma aver interrotto il lavoro di Giovanni Legnini è stato un grave errore». Così il senatore del Pd Walter Verini chiude sulla nomina di Guido Castelli a commissario per la ricostruzione.
Andrea Fora (Patto civico) critica la sostituzione di Legnini “Nessuno nega al Governo in carica di nominare chi ritiene migliore per svolgere delicati ruoli commissariali, quel che lascia perplessi è il motivo della sostituzione del Commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, che ha ben operato”. Lo afferma il consigliere regionale Andrea Fora (Patto civico). “Dopo esperienze di commissari poco adatti, l’arrivo e l’operato di Legnini è stato salutato e riconosciuto da amministrazioni comunali e regionali di ogni colore politico come positivo. La ricostruzione del centro Italia con Legnini – sottolinea Fora – ha cambiato passo e questo è un dato oggettivo. La sostituzione di Legnini con Guido Castelli, senatore di Fratelli d’Italia ed ex sindaco di Ascoli Piceno, risponde quindi a criteri di merito o di vecchia spartizione di poltrone? E’ questo il nuovo che avanza? Se la ricostruzione che marciava spedita subirà dei rallentamenti, i cittadini a questo punto sapranno con chi prendersela perché si è preferita la bandierina di parte ad una buona continuità istituzionale”.
Simona Meloni (Pd) sulla sostituzione del Commissario alla ricostruzione “Nonostante il parere del territorio, delle associazioni e dei tecnici, il Governo decide di piantare l’ennesima bandierina e, all’insegna del più becero dello spoil system, liquida il commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini per lasciare il posto ad un suo uomo, il senatore Guido Castelli”. Così la capogruppo del Partito democratico, Simona Meloni, in relazione alla nomina del nuovo commissario governativo alla Ricostruzione. “Ringraziamo il commissario uscente Giovanni Legnini per il grande lavoro svolto nella sua funzione – spiega Meloni – con risultati riconosciuti trasversalmente, anche sul territorio. Con lui la ricostruzione ha cambiato passo e i cittadini hanno percepito questa differenza. La sostituzione è un errore, che speriamo i cittadini non debbano pagare a caro prezzo. Auguriamo buon lavoro al neo commissario Castelli, con l’auspicio che sappia lavorare con altrettanta competenza e serietà per tutti i territori colpiti dal sisma e per tutti i cittadini”.
“La non riconferma di Giovanni Legnini alla guida della Struttura commissariale per la ricostruzione post sisma è uno schiaffo alle popolazioni terremotate”: a dirlo è il vescovo della diocesi Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, commentando l’avvicendamento con il senatore Guido Castelli. “Non ho nulla contro il nuovo commissario, che per altro non conosco – ha spiegato – ma credo che l’operazione sia figlia di una politica scellerata e di basso livello che passa sopra le teste della gente”. “Il Governo ci spieghi il senso di questi avvicendamento, visti i risultati ottenuti in questi anni dal commissario Legnini”, ha detto ancora monsignor Boccardo. “Legnini – ha proseguito – ha dimostrato di essere persona seria e capace. La sua sostituzione offende le differenze dei cittadini”.
“Al commissario Giovanni Legnini, con il quale abbiamo condiviso e vissuto due anni particolarmente intensi e decisivi per la ricostruzione del Centro Italia, va un grande e sincero grazie”: a dirlo è il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, dopo aver appreso dell’avvicendamento alla guida della Struttura commissariale per la ricostruzione post sisma, con la nomina di Guido Castelli. Al quale vanno – dice – “le più sentite congratulazioni e l’augurio di buon lavoro”. “Anche l’amico Castelli – ricorda il sindaco – è membro della Cabina di coordinamento sisma, nell’ambito della quale ha apportato un fattivo ed importante contributo. Insieme si potrà continuare a lavorare per il futuro del centro Italia”. Il sindaco poi torna sull’operato di Legnini, rivolgendogli un “grazie per essersi messo a disposizione, per aver ascoltato gli amministratori, per aver reso concrete le istanze dei territori ed essersene fatto portavoce ed alfiere in prima persona nei confronti del Governo e del Parlamento”. “Non sono stati due anni semplici – ricorda ancora Alemanno – e la nomina di Legnini avvenne quando il mondo stava per affrontare una delle emergenze più complicate dell’ultimo secolo e inaspettate quale è stata la pandemia. Con Legnini però, quando tutto si era fermato, in sede di Cabina di coordinamento sisma non abbiamo perso un solo istante. C’era il cantiere più grande d’Europa da ricostruire – conclude Alemanno – e ci siamo incontrati, seppur da remoto, quotidianamente per accelerarne l’iter”.

Il commento della Capogruppo del PD, Simona Meloni, è semplicemente “patetico”. Quello di Mons.Renato Boccardo è invece inaccettabile quando afferma che l’operazione è figlia di una politica scellerata e di basso livello. Ritengo siano parole offensive nei confronti del governo democraticamente eletto.