Governo deve riconoscere strategiche le produzioni siderurgiche Ast

 
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Governo deve riconoscere strategiche le produzioni siderurgiche Ast

Governo deve riconoscere strategiche le produzioni siderurgiche Ast

“Il Gruppo regionale della Lega conferma la sua piena disponibilità e il suo appoggio alla Giunta della Presidente Tesei nella gestione della vicenda Ast Terni, ritenendo fondamentale l’azione di sollecitare il Governo affinché riconosca strategiche le produzioni siderurgiche”. È quanto dichiarano i componenti del gruppo regionale della Lega Daniele Carissimi, Stefano Pastorelli, Paola Fioroni, Valerio Mancini, Enrico Melasecche, Daniele Nicchi, Francesca Peppucci, Eugenio Rondini in seguito “alle notizie riguardanti la volontà di cessione del sito ternano da parte di ThyssenKrupp”.

SINTESI
I consiglieri regionali del gruppo della Lega confermano “piena disponibilità e appoggio alla Giunta della Presidente Tesei nella gestione della vicenda Ast Terni”. Per i consiglieri della Lega è “fondamentale sollecitare il Governo affinché riconosca strategiche le produzioni siderurgiche”. 

“L’Ast di Terni – spiegano i consiglieri della Lega – deve rimanere un sito in grado di garantire una produzione strategica per l’Italia, come lo è sempre stato, anche e soprattutto nelle difficoltà che seguono a una pandemia di livello globale come quella che stiamo affrontando, in grado di mettere in ginocchio interi comparti economici, e a una concorrenza sfavorevole col sud-est asiatico. I diritti dei lavoratori e delle loro famiglie devono essere sempre protetti e tutelati. È in quest’ottica che occorre lavorare per il rispetto degli impegni assunti dall’azienda nel 2014 e attraverso il piano industriale 2019-2020. Impegni che tra l’altro prevedono: circa 60 milioni di euro di investimenti, il mantenimento dei livelli occupazionali e soprattutto la conferma della strategicità del sito di Terni nel business di Thyssenkrupp”.

“Le grandi sfide imposte dalla pandemia COVID – concludono i consiglieri della Lega – non devono fermarci, ma costituire la base per trovare soluzioni condivise in grado di garantire la tenuta produttiva e occupazionale della nostra regione”.

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