Giornata della donna, Tesei, un 8 marzo che sia momento di riflessione

 
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Pazienti trasferiti, replica di Donatella Tesei, presidente tira fuori gli artigli

Giornata della donna, Tesei, un 8 marzo che sia momento di riflessione

“Un 8 marzo che sia momento di riflessione sulla condizione attuale della donna”: così la Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei. “La Giornata internazionale della donna è occasione per guardare alle conquiste fin qui ottenute, – afferma la Presidente – basti pensare, tanto per fare un esempio, che meno di 80 anni fa nel nostro Paese il voto era un diritto solo maschile, ma anche per accendere i riflettori su quanto ancora il genere a cui si appartiene possa essere una discriminante nella nostra società. Spesso le donne per ottenere gli stessi risultati, ricevere gli stessi trattamenti e per affermarsi nei vari settori devono faticare più dei colleghi uomini.

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Senza dimenticare le difficoltà di riuscire a coniugare la vita familiare con la vita professionale. L’augurio per tutte le donne è quello di poter vedere riconosciuti i diritti e avere le stesse opportunità, di poter essere valutate per le loro capacità e non per pregiudizi che non hanno senso di esistere, di poter dare sempre più il loro contributo alla società, di poter arricchire la comunità con la loro visione.

Questa profonda crisi provocata dalla pandemia sta mettendo ancor di più in evidenza le disuguaglianze in ambito socio-economico, con le donne che ne pagano maggiormente le conseguenze. Dai dati Istat – evidenzia -emerge come sui 101 mila occupati in meno del 2020, oltre il 98% siano donne. La Regione ha messo in campo e continuerà a farlo delle misure a favore del lavoro, della formazione, dell’occupazione e della continuità lavorativa connesse alle politiche di conciliazione dei tempi di vita”. In Italia, infatti, circa due terzi delle donne che abbandonano il lavoro dichiara di avere difficoltà di conciliarlo con la vita familiare”.

Per questo motivo da un lato l’Ente ha puntato l’attenzione su provvedimenti che facilitano a far coesistere la sfera professionale con quella privata (come i bonus per rette d’asilo, centri estivi e baby sitter), dall’altro ha già fornito ed intende fornire misure di supporto ed incentivi volti a favorire una maggiore partecipazione delle donne al mondo del lavoro e a quello imprenditoriale poiché ritiene con convinzione che l’occupazione femminile sia elemento strategico di sviluppo economico.

Alle problematiche in campo occupazionale vanno purtroppo aggiunte quelle in ambito sociale, fatte di soprusi, violenze fisiche e psicologiche e femminicidi sempre più ricorrenti. Sabato scorso eravamo nella sede del Broletto della Regione per ricordare due donne, Margherita e Daniela, uccise qualche anno fa proprio mentre svolgevano il loro lavoro. Ogni giorno veniamo a conoscenza di storie riguardanti donne maltrattate, molto spesso da chi dovrebbe star loro accanto. E nella Giornata internazionale della donna non si può prescindere dal ricordare che tutti questi fenomeni esistono ancora e vanno combattuti, ogni giorno, ognuno con le proprie competenze e la propria sfera d’azione.

C’è ancora della strada da percorrere, in alcuni casi una strada che va in parte tracciata. Le donne non chiedono e non vogliono vie preferenziali, ma la possibilità di esprimersi ed essere apprezzate per le loro capacità. Il nostro impegno, come Istituzione, è proprio rivolto a creare terreno fertile affinché la donna abbia le possibilità di mettersi in gioco ed ottenere i risultati meritati.

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