Gianni Porzi commenta il “pistolotto” di Sauro Cristofani (PD)
Interessante è il “pistolotto” del Segretario PD Sauro Cristofani quando afferma che il problema della mobilità di persone e merci nell’area di Perugia è ormai uno dei fascicoli più urgenti della politica regionale. Mi verrebbe da dire che,”finalmente”, c’è chi si è accorto di un problema che definirei “atavico”. Ma allora una domanda sorge spontanea : dove era il Segretario PD, e i suoi predecessori, nei decenni passati?
di Gianni Porzi
Parlo di decenni non di anni, sia ben chiaro. Forse si trovavano su Marte ed ora, calatisi sulla Terra, si sono accorti che Perugia soffre di una grave mancanza di un progetto del sistema della mobilità e delle infrastrutture basato su un approccio multimodale?
Che sia intermodale o multimodale (termine di moda e che ricorre spesso nell’intervento) l’importante è che ci sia e sia al sevizio dei cittadini perchè Perugia, in particolare, e l’Umbria – come ho già detto in un precedente intervento – stanno pagando il prezzo di amministrazioni passate che non hanno affatto brillato per efficienza, incapaci di liberare risorse per realizzare infrastrutture adeguate ai tempi e quindi una mobilità che permettesse di stare al passo con le altre Regioni del Nord, italiane e non.
cUna sorta di immobilismo è regnato sovrano per decenni e quel poco che è stato fatto in certi casi è sconcertante, come ad esempio il minimetrò (esempio di spreco di denaro pubblico e di una struttura che ha danneggiato anche dal punto di vista estetico alcune zone della Città).
Ancor oggi l’Umbria è carente di infrastrutture e soffre di una mobilità nel complesso decisamente scadente: mancano ancora collegamenti veloci con Roma, Firenze e Milano, fondamentali per il turismo (e non solo) che rappresenta un’importante risorsa per Perugia e per la Regione tutta.
Ma dove erano quei signori quando fu progettata ad esempio la viabilità della zona (impropriamente detta “industriale”) di via Settevalli? Una strada in buona parte a senso unico e per nulla adeguata a sopportare un intenso traffico automobilistico (essendo un accesso importante alla stazione ferroviaria e al centro della Città) e di mezzi di trasporto per le numerose attività commerciali e artigianali presenti nella zona.
Recuperare il tempo perduto, ponendo rimedio anche agli errori fatti, non sarà facile e tantomeno in tempi brevi. Intanto però, gli altri andranno avanti e quindi per colmare il gap tra l’Umbria e le Regioni del Nord si dovrà correre più velocemente degli altri. Cosa affatto facile, per non dire impossibile, purtroppo.

Effettivamente vivevano su Marte e sarebbe meglio che vi tornassero