Frodi nell’uso di fondi europei, Carbonari M5s, quando collaborazione ordine commercialisti?

Frodi nell'uso di fondi europei, Carbonari M5s, quando collaborazione ordine commercialisti?

Frodi nell’uso di fondi europei, Carbonari M5s, quando collaborazione ordine commercialisti?

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Maria Grazia Carbonari annuncia un’interrogazione sul progetto del Consiglio nazionale dei commercialisti finalizzato a rafforzare e migliorare la qualità dei controlli di primo livello sui Fondi strutturali per contenere il fenomeno delle frodi comunitarie. “Quello dei fondi europei – spiega Carbonari – è da sempre un tema molto delicato. Soprattutto nella nostra Umbria in profonda crisi, un utilizzo trasparente, equo e intelligente di tali risorse sarebbe vitale per tanti privati e imprese. Solo per il Por Fesr 2014-2020 le risorse complessive per l’attuazione del programma operativo ammonterebbero a oltre 356 milioni di euro.

Alcune recenti allarmanti notizie di stampa su presunte frodi in Umbria e in altre parti d’Italia ci ricordano l’importanza fondamentale dei controlli ex post sull’effettivo utilizzo dei contributi statali ed europei. Troppo spesso sono emersi progetti inesistenti o gonfiati, con fraudolenti stratagemmi di ogni genere. Prima di approvare i progetti e concedere i contributi, l’amministrazione regionale dovrebbe verificare i progetti presentati.

Tuttavia, una volta erogati i fondi, quanto spesso si va a verificare se e come quei soldi sono stati spesi? Quanti progetti – si domanda Carbonari – vengono effettivamente controllati nel merito (non solo formalmente), quanto sono ampi i campioni e con quali criteri si scelgono le imprese sottoposte a controlli? Ritengo fondamentale che siano fornite adeguate risorse umane ed organizzative agli uffici regionali affinché svolgano numerose e frequenti ispezioni, con controlli approfonditi ex post sull’effettivo utilizzo dei fondi europei. Un semplice controllo ex ante sul progetto presentato e poi rarissimi controlli a campione successivi rischierebbero di attirare pochi ‘furboni’ e ‘disonesti’ a danno di tanti cittadini onesti e bisognosi”.

“Nell’ambito di alcuni approfondimenti che sto svolgendo su fondi europei – continua – io stessa ho inviato segnalazioni alle autorità competenti su alcuni casi che a mio avviso richiederebbero verifiche nel merito. In una generale ottica di maggiori e migliori controlli, circa un mese fa è stato presentato presso il Dipartimento delle politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri a Roma il progetto del Consiglio nazionale dei commercialisti finalizzato a rafforzare e migliorare la qualità dei controlli di primo livello sui Fondi strutturali per contenere il fenomeno delle frodi comunitarie.

Secondo il comunicato della Regione Umbria, tale iniziativa, ideata dal Consigliere nazionale dei commercialisti, Marcella Galvani, avrebbe ricevuto anche il pieno sostegno del ministro per gli Affari europei Paolo Savona (presidente del Comitato per la lotta contro le frodi nei confronti dell’Unione Europea – Colaf) e del ministro per il Sud, Barbara Lezzi, delegata alla Coesione Territoriale.

Il comunicato stampa riporterebbe inoltre le dichiarazioni del Direttore regionale alla programmazione, affari internazionali ed europei, Lucio Caporizzi, responsabile del Piano di rafforzamento amministrativo, secondo cui ‘la Regione Umbria aderisce convintamente alla sperimentazione del progetto relativo al rafforzamento dei controlli di primo livello dei Programmi europei … Il concorso delle indubbie professionalità possedute dai commercialisti, nei modi e nelle forme che verranno sperimentate e quindi sviluppate nel progetto, potrà ulteriormente migliore la qualità delle spesa derivante dai programmi europei. Si auspica, inoltre, che il progetto possa portare ad uno snellimento e semplificazione dei controlli, cosa di cui i programmi europei hanno estremo bisogno per poter meglio perseguire gli obiettivi di sviluppo dei territori’.

Dopo oltre un mese, tuttavia, non ci risulta che tale progetto sia ancora stato avviato, come invece avrebbero fatto altre altre regioni, tra cui la Calabria”. “Augurandomi – conclude – che tale dichiarato auspicio di combattere la piaga delle frodi comunitarie sia immediatamente seguito da interventi concreti, anticipo che presenterò una interrogazione urgente sull’avvio di tale progetto e sulla percentuale di progetti europei effettivamente controllati ex post dagli uffici”.

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