PERUGIA – “Un gesto folle e terribile, quello consumatosi ieri a Ponte Valleceppi, che ci riporta ancora una volta, tragicamente, di fronte a una realtà sconcertante del nostro Paese, dove le vittime di femminicidi continuano a moltiplicarsi”. Così Stefania Fiorucci, portavoce delle Democratiche della provincia di Perugia, dopo quanto accaduto ieri alle porte di Perugia. “Possiamo e dobbiamo fare di più – sostiene Fiorucci -.
Prima di tutto riconoscendo che non si tratta di un’emergenza ma di un fenomeno esteso e radicato, che ha a che fare con la coscienza civica del Paese, con un clima culturale complicato, che ha bisogno di essere letto e considerato come tale e che necessita di azioni all’altezza. Quindi smettendo di catalogare queste morti in modo indistinto nella cronaca nera, perché queste donne vengono uccise proprio perché donne, troppo spesso oggetto di discriminazioni, ingiurie, offese e violenze. Donne considerate come proprietà, di cui vengono calpestate dignità e libertà.
Non possiamo restare in silenzio di fronte a tanta atrocità, di fronte a un atto efferato che vede vittime due donne e un bambino di soli due anni. Nessuno può permettersi di restare a guardare”. “Dobbiamo uscire dal silenzio, tutti, anche gli uomini. Dobbiamo capire che è un clima culturale e sociale che va rivoluzionato, impegnandoci per una nuova coscienza civile che riconosca il valore della libertà e della dignità femminile”. “Come Democratiche continueremo a moltiplicare i nostri sforzi – conclude Fiorucci – perché l’Italia sia sempre di più un Paese per donne, perché un Paese che sta a guardare mentre le donne sono vittime silenziose di discriminazioni e violenze non è un Paese giusto”.

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