Opposizione unita chiede trasparenza sugli eventi di Genova e Pg
Governare una città comporta obblighi che non ammettono zone d’ombra. È questo il principio che ha spinto Fratelli d’Italia, insieme al resto dell’opposizione in Consiglio comunale, a presentare due interrogazioni urgenti rivolte al Sindaco di Perugia, Vittoria Ferdinandi. Al centro della richiesta di chiarimenti c’è la partecipazione della prima cittadina a due iniziative pubbliche, una a Genova e una nel capoluogo umbro, alle quali avrebbe preso parte anche Mohammad Hannoun, arrestato di recente con l’accusa di aver sostenuto finanziariamente Hamas.
Secondo l’opposizione, la questione non riguarda il confronto politico, ma la responsabilità istituzionale che deriva dal ruolo di sindaco. Chi rappresenta la città – sostengono i promotori delle interrogazioni – non può permettersi leggerezze nella scelta dei contesti pubblici in cui compare, né può ignorare l’impatto che determinate presenze possono avere sull’immagine delle istituzioni.
Fratelli d’Italia sottolinea come la vicenda richieda risposte puntuali e prive di ambiguità. Le domande poste all’amministrazione sono dirette: la presenza di Hannoun era nota? L’amministrazione era stata informata della partecipazione di un soggetto finito al centro di un’indagine così delicata? E soprattutto, perché non è stata ancora espressa una presa di distanza formale e inequivocabile?
Il gruppo consiliare insiste anche su un altro punto: chiarire se esistano rapporti, collaborazioni o interlocuzioni tra il Comune e gli organizzatori degli eventi in cui Hannoun sarebbe stato presente. Per l’opposizione, la trasparenza non è un’opzione ma un dovere, soprattutto quando in gioco ci sono temi che toccano la sicurezza e la credibilità delle istituzioni.
“Le scelte hanno un peso”, ribadiscono i consiglieri, ricordando che il ruolo istituzionale non può essere sospeso in base al contesto o all’occasione. Ogni partecipazione pubblica, ogni presenza accanto a determinati soggetti, comporta una responsabilità che non può essere minimizzata.
Il messaggio politico è netto: silenzio e ambiguità non sono compatibili con la guida di una città come Perugia, che – affermano dall’opposizione – merita comportamenti rigorosi e all’altezza della sua storia. La vicenda, secondo i gruppi consiliari, non può essere archiviata senza chiarimenti completi e verificabili.
Fratelli d’Italia e gli altri gruppi di minoranza assicurano che continueranno a monitorare la situazione, convinti che la tutela dell’onorabilità delle istituzioni sia un compito imprescindibile. L’obiettivo dichiarato è garantire che il Comune mantenga un profilo di legalità, correttezza e rispetto in ogni circostanza, senza lasciare spazio a zone grigie o interpretazioni equivoche.

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