Fasi 2 e 3 emergenza, Regione provveda politiche valorizzazione borghi dell’Umbria

 
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Fasi 2 e 3 emergenza, Regione provveda politiche valorizzazione borghi dell’Umbria

Nell’ambito delle cosiddette Fasi 2 e 3 dell’emergenza, la Regione provveda a progettare ed attuare nuove politiche di valorizzazione dei borghi dell’Umbria, perché questo patrimonio di grande valore artistico, storico, turistico, ambientale ed umano può diventare il volano principale della ripresa economica e sociale della nostra terra”: è quanto afferma la consigliera Simona Meloni (PD-vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria), in una nota rivolta alla Giunta regionale”.

IN SINTESI
 ll consigliere regionale Simona Meloni (Pd-vicepresidente dell’Assemblea legislativa) chiede alla Giunta di “attuare nuove politiche di valorizzazione dei borghi dell’Umbria” affinché questo “patrimonio di grande valore artistico, storico, turistico, ambientale ed umano possa diventare il volano principale della ripresa economica e sociale della nostra terra”.

In Umbria – sottolinea Meloni – ci sono 72 comuni su 92 che hanno meno di 10mila abitanti, e questi numeri stanno a testimoniare come le piccole comunità rappresentino davvero il cuore pulsante della nostra regione. Peraltro, queste realtà hanno assicurato una gestione dell’emergenza molto efficace, perché basata sulle reti di solidarietà, controllo e sussidiarietà locale. L’emergenza sanitaria in corso ha evidenziato anche come i servizi di prossimità, ovvero i piccoli esercizi commerciali e artigianali, insieme alla produzione locale di beni e servizi, siano presìdi sempre più indispensabili per preservare la vitalità e la coesione sociale oltre che la tenuta economica”.

Per questi motivi – sottolinea la consigliera del PD – auspico che la Regione Umbria si impegni al più presto a varare nuove misure di valorizzazione integrata di queste realtà, attraverso un rafforzamento del ruolo dei Comuni, specie se collocati all’interno di nuove forme di governo di prossimità come quelle dell’Unione dei Comuni, così come, peraltro, già sperimentato con successo nell’area del Trasimeno. In questa nuova cornice – suggerisce – sarebbe possibile incentivare, di più e meglio, il recupero edilizio privato per una nuova residenzialità, la digitalizzazione e l’offerta di servizi di telecomunicazione, nuovi servizi per l’infanzia, la didattica e la socialità. C’è bisogno anche di una nuova stagione di promozione turistica che valorizzi e distingua l’Umbria anche, e soprattutto, per i suoi borghi e luoghi meno conosciuti, e di una rinnovata strategia che di incentivi e sostenga le attività commerciali presenti, sperimentando anche nuove forme integrate di vendita, sia al dettaglio che a distanza”.

Da esponente dell’Assemblea legislativa, ma anche da amministratrice di piccolo borgo umbro – conclude Meloni – sento forte la responsabilità e la necessità di riaffermare la centralità di questo tema e di fornire un contributo concreto alla definizione di nuove politiche e progetti finalizzati alla rivitalizzazione dei centri storici e dei piccoli centri abitati dell’Umbria. Lo farò promuovendo momenti di studio, approfondimento e confronto, sia locale che nazionale, affinché possa affermarsi una nuova cultura di governo, che privilegi la tutela e valorizzazione di questi luoghi come simboli dell’Umbria del buon vivere“.

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