Ex Piselli, Carla Spagnoli, dov’è finita la solidarietà sindacale?

Nomine in sanità, Spagnoli: "Sarà vera rivoluzione…?"

da Carla Spagnoli (Presidente Movimento per Perugia)
Ex Piselli, Carla Spagnoli, dov’è finita la solidarietà sindacale? Quello che sta succedendo allo stabilimento ex Piselli di Pierantonio rappresenta purtroppo una triste pagina della storia gloriosa dell’azienda dolciaria umbra, oggi proprietà del gruppo Tedesco SRL. Questi i fatti: nel 2017 la proprietà decide di licenziare in tronco due operai addetti alla consegna  e di spostare un terzo operaio ad altra mansione. A detta della stessa Tedesco, un operaio è stato licenziato «per un esubero di personale nel reparto distributivo»: una riorganizzazione, secondo la CISL, discutibile, dal momento che in azienda lavorano decine di interinali (come scritto anche nel Verbale dell’Ispettorato del Lavoro)!

L’altro operaio, invece, è stato licenziato mentre era in malattia perché, per l’azienda, stava svolgendo un’altra attività lavorativa: peccato che il dipendente in malattia era a casa ed era uscito solo dietro richiesta di persone che, secondo quanto affermato sui giornali dalla CISL, erano investigatori privati! I tre operai in questione sono tutti iscritti alla CISL e hanno subito questi provvedimenti dopo che gli addetti alla consegna avevano richiesto un inquadramento contrattuale migliore per le loro mansioni (da IV a III livello professionale), richiesta del tutto legittima e normale in qualsiasi contrattazione aziendale…

Sulla vicenda si è pronunciato l’Ispettorato del Lavoro di Perugia che tre mesi fa, con il Verbale Unico di Accertamento e Notificazione, ha ricostruito tutta la storia e ha da un lato giudicato “infondata” la richiesta di innalzamento di livello degli operai, ma dall’altro ha riconosciuto che i tre addetti alla consegna (più un quarto che nel frattempo si è dimesso) hanno subito veri e propri atti discriminatori da parte di Tedesco e ha obbligato l’azienda a reintegrarli! L’Ispettorato ha provveduto anche a depositare tutti gli atti in Procura. Gli operai non sono ancora stati reintegrati e la Tedesco ha già annunciato ricorso al Giudice del Lavoro…

Gli Ispettori nel verbale parlano esplicitamente di intento discriminatorio e di condotta plurioffensiva di Tedesco verso i lavoratori CISL e, in particolare, verso l’operaio demansionato, condotta volta a creare divisioni tra i lavoratori e a mettere in cattiva luce i tesserati CISL, con accuse e persino provvedimenti disciplinari e richieste danni!!!

Ai lavoratori licenziati e a tutti gli iscritti alla CISL della ex Piselli va la mia personale vicinanza e solidarietà. In tutta questa triste vicenda, però, c’è un aspetto che mi colpisce: il silenzio generale dei colleghi di lavoro ma soprattutto l’assoluta mancanza di solidarietà dell’altra sigla sindacale presente alla ex Piselli, che è pure maggioritaria: la FLAI-CGIL!!! Già, quella FLAI-CGIL il cui segretario regionale è il Dott. Michele Greco, reduce dai “fatti” in Perugina e in Colussi, dove gli operai di Petrignano a maggio hanno bocciato l’accordo integrativo da lui sostenuto! Dov’è il Dott. Greco?

Dov’è la solidarietà sua e del suo sindacato verso i due padri di famiglia licenziati e verso i colleghi della CISL? Non ci risulta una dichiarazione di Greco in merito, non una sola parola! Anzi, pare che la CGIL in passato abbia parlato di «fatto gravissimo» contro un addetto alle consegne ritenuto colpevole di aver rotto delle ciaramicole durante la consegna e quindi sanzionato: peccato che l’arbitrato abbia assolto l’operaio e annullato la sanzione!!!E questo è un sindacato che difende i lavoratori? Cosa ne pensa il Dott. Greco dell’indennità contrattuale E.G.R che spetta di diritto ai lavoratori che non hanno aderito all’accordo integrativo 2017?

Ci risulta che quest’indennità, che si aggira sui 250 euro, non sia ancora stata riconosciuta! Cosa ancora più grave, all’interno dello stabilimento è circolato un volantino, firmato genericamente dai “Dipendenti della Tedesco SRL” ma anonimo, nel quale si attacca la CISL di ledere la dignità dei lavoratori e dell’azienda e di pensare ai «privilegi di pochi», invece che solidarizzare con gli operai licenziati o il dipendente demansionato!

Un volantino che si commenta da solo, vigliacco in tutto il suo anonimato… A chi giova questa “guerra tra poveri”? Questa sarebbe la difesa e la tutela dei lavoratori? Dov’è finita l’etica e la solidarietà sindacale che compattava i lavoratori, invece che dividerli? Di quest’etica, da tempo, si è persa ogni traccia!!!

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*