Omphalos, dove lo stile e il rispetto non sono di casa!

 
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Omphalos e il bacio tra Salvini e Romizi, Candiani, carnevale è finito da tempo

da Carla Spagnoli (Presidente Movimento per Perugia)
Omphalos, dove lo stile e il rispetto non sono di casa!

Cosa non si fa per cinque minuti di notorietà: all’Omphalos non bastava quell’immagine oscena della Madonna ritratta come una “drag queen” e non bastavano gli insulti e le provocazioni di qualche anno fa contro le “Sentinelle in Piedi”, “colpevoli” ai loro occhi di aver manifestato pacificamente nel centro storico il loro pensiero a difesa della famiglia composta da un papà, una mamma e dei figli, famiglia soggetta da tempo ad un bombardamento propagandistico ostile che non ha precedenti… No, non bastava tutto questo: ora i “democratici” dell’Omphalos hanno diffuso “per provocazione” (a detta loro…) un manifesto con un fotomontaggio di Romizi e Salvini che si scambiano un bacio gay, definendolo «l’unico bacio che non ci piace».

Non l’avrei mai detto, ma sono d’accordo con l’Omphalos: neanche a me piace il bacio tra Romizi e Salvini, perché trovo proprio orrendo il fotomontaggio! Ma chi sono gli ideatori e gli autori dei manifesti dell’Omphalos? Certe “cose” le rivedono prima di mandarle alla stampa e di diffonderle? Chiusa la parentesi sull’aspetto “estetico” del manifesto, entriamo nel merito di questa “provocazione”: gli attivisti LGBTI (o come si fanno chiamare adesso)  attaccano in maniera così bassa il sindaco e la Lega per un’alleanza che, parole loro, «vuole portare al governo di Perugia persone e posizioni apertamente razziste, omofobiche, transfobiche e sessiste». Un vero e proprio “processo alle intenzioni” contro un partito che non ha ancora governato Perugia e contro un sindaco che, in termini di eleganza e rispetto verso tutti, non ha niente da imparare da nessuno, tantomeno dall’Omphalos!

Quali sarebbero queste persone «apertamente razziste, omofobiche, sessiste» che vorrebbero governare la città? Perché l’Omphalos non fa apertamente i nomi e dimostra le sue accuse? Attaccano un sindaco che aveva sempre dato il patrocinio del Comune agli eventi Omphalos fino alla vicenda vergognosa della parodia della Madonna, uno schiaffo gratuito alla sensibilità dei cattolici, vicenda per la quale l’Omphalos non ha mai chiesto scusa o fatto un passo indietro, nonostante lo scandalo e i vari appelli al buonsenso, fatti anche da Romizi!!! Dove hanno visto i signori LGBTI la Perugia “razzista” e “omofoba” che ora vedono profilarsi all’orizzonte? Attaccano la Lega che non ha mai amministrato Perugia ma governa in tantissimi altri Comuni d’Italia: forse in quei  Comuni le persone omosessuali vengono maltrattate o segregate, come vogliono farci credere?

Ancora una volta l’Omphalos, a corto di argomenti, preferisce “buttarla in caciara” e parlare del nulla pur di regalarsi un po’ di pubblicità ed evoca “spettri” che non stanno né in cielo né in terra! Parlano del loro manifesto come di una «provocazione»: si sa, loro possono concedersi di essere provocatori e offensivi verso chiunque non la pensa come loro, verso i cattolici, verso il sindaco e verso migliaia di perugini e milioni di italiani che hanno fiducia verso il progetto politico di Matteo Salvini e verso la Lega.

Anche io, come Romizi e Salvini, sono stata oggetto dei loro duri attacchi in passato, ma anche di un complimento, a dire il vero: una volta infatti una militante dell’Omphalos mi ha definita su Facebook “ciociara” pensando di insultarmi, offendendo così quella splendida terra e le loro donne. Lo reputo ancora come un gran complimento, una medaglia sul petto!

Loro son fatti così, provocano ma guai se qualcuno risponde o fa loro una semplice critica: in tal caso si diventa automaticamente gretti maschilisti, razzisti, fascisti, omofobi, se tutto va bene… Cosa sarebbe successo se un simile manifesto fosse stato diffuso per criticare l’Omphalos? Apriti cielo! Ancora una volta quest’associazione sfodera il suo concetto di “democrazia a senso unico”, che non ammette opinioni contrarie: l’unico concetto di democrazia che non ci piace…

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