Erogazione contributi acquisto prima casa, De Vincenzi chiede chiarezza

Destano forti perplessità i termini di accesso al bando per l’erogazione dei contributi pubblici per l’acquisto della prima casa da parte di coppie, famiglie monoparentali e single residenti in Umbria

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Erogazione contributi acquisto prima casa, De Vincenzi chiede chiarezza

da Sergio De Vincenzi
Annuncio interrogazione su bando per l’erogazione dei contributi pubblici per l’acquisto della prima casa da parte di coppie, famiglie monoparentali e single Perugia, 28 marzo 2018 Destano forti perplessità i termini di accesso al bando per l’erogazione dei contributi pubblici per l’acquisto della prima casa da parte di coppie, famiglie monoparentali e single residenti in Umbria, recentemente modificato con la delibera di giunta del 1 febbraio 2018. Per questo motivo annunciamo la presentazione di una interrogazione rivolta all’assessore Chianella (Politiche per la casa) per capire quali priorità si intendono offrire rispetto alle necessità e i bisogni della nostra società odierna. Sono almeno quattro le grandi criticità che lo rendono poco accessibile, soprattutto per le famiglie con più di due figli a carico.

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    1) Come da Delibera pubblicata, il budget complessivo erogato pari a 500.000,00 euro (di cui solo euro 350.000,00 riservati a coppie coniugate o conviventi) sarà destinato a tutto il comprensorio regionale umbro. Un importo certamente esiguo e poco rispondente all’eventuale flusso di domande in entrata, considerando che ogni contributo erogato andrà a coprire il 30 per cento del costo della casa da acquistare, per un numero massimo prevedibile di 10/15 le domande accogliibili.

  • 2) Una seconda criticità è rappresentata dall’Attestazione di Reddito (ISEE) richiesta, che per le famiglie dovrà oscillare fra i 7.000 e i 23.500 euro complessivi, a fronte dell’intervallo di 7.000 e 18.000 euro di reddito complessivo che può dichiarare un single. Se per quest’ultima categoria di persone l’attestazione ISEE risulta essere adeguata, quella stabilita per i nuclei familiari, spesso costituiti da una coppia nella quale entrambe i genitori percepiscono un reddito, rischia di tagliare fuori moltissime famiglie che, anche se superassero il tetto di reddito massimo, non possono di certo dirsi ricche e non bisognose di un sostegno per l’acquisto di una casa.
  • 3) L’abitazione da acquistare, inoltre, dovrà avere una “superficie utile” non superiore ai 95 metri quadri. Questo, tradotto nei fatti, significa che una famiglia con più di tre figli a carico non potrà accedere al bando, in quanto bisognosa di spazi vitali maggiori.
  • 4) In ultima analisi, viene favorito e incentivato l’acquisto di abitazioni all’interno dei centri storici di Perugia e Terni. Se, in linea di principio, crediamo sia opportuno ripopolare i luoghi più antichi dei nostri territori, dobbiamo anche evidenziare che le politiche di desertificazione sociale dei centri storici avvenuta negli ultimi anni, ha portato all’eliminazione di servizi essenziali alla cittadinanza proprio nei borghi più caratteristici delle nostre realtà.

Per questo, soprattutto per le famiglie, acquistare una casa in un centro storico potrebbe essere incompatibile con i ritmi di vita e di gestione legati alle attività sociali che in molti territori sono state dislocate esternamente. Tanto più che nei centri storici l’offerta immobiliare è legata all’acquisto di appartamenti con pochi spazi all’aperto – o addirittura assenti – come i giardini, orti e cortili (indispensabili per lo svago e il gioco dei bambini), di antichi edifici per lo più da ristrutturare, o di soluzioni abitative che presentano difficoltà di posteggio e accesso a zone a traffico limitato.

Per questi motivi sentiamo la necessità di interrogare la giunta regionale, per capire quale modello di società si intende prendere come punto di riferimento, in quanto i termini indicati dal bando non favoriranno di certo quelle politiche di “benessere delle famiglie”, ancora una volta messe in subordine nella scala delle priorità politiche e sociali di questo governo regionale. Sergio De Vincenzi Consigliere regionale

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