Elezioni politiche, riconteggio parlamentari, per l’Umbria niente Squarta, dentro Polidori, Pavanelli e Piccolotti

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Elezioni politiche, riconteggio parlamentari, per l’Umbria niente Squarta, dentro Polidori, Pavanelli e Piccolotti

“È arrivata l’ufficialità. La Cassazione si è pronunciata. Dopo 15 giorni di conteggi e riconteggi, di errori al Ministero degli Interni, di fisiologica tensione e impaziente attesa, ho saputo proprio ora che non sono stato eletto in Parlamento. Nonostante tutto però questi giorni mi hanno regalato momenti inaspettati, dal valore inestimabile. Ho ricevuto così tanti messaggi di stima, così tante chiamate amichevoli, così tanto affetto che il Parlamento è davvero rimasto sullo sfondo”. Lo scrive nella sua pagina Facebook Marco Squarta (FdI), presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria.

“Mi dispiace – aggiunge, fra l’altro – per gli oltre 134 mila umbri che hanno votato convintamente Fratelli d’Italia pensando che il loro voto potesse contare qualcosa ai fini della rappresentatività territoriale, mentre invece una legge elettorale palesemente inadeguata cancella anche l’ultima sovranità dell’elettore. Il seggio umbro che mi era stato inizialmente assegnato cade ora su una forza politica che pesa il 6,8% contro il 31% preso da Fratelli d’Italia in Umbria. E’ chiaro che al di là del risultato personale del sottoscritto vi è l’urgenza di modificare radicalmente l’impianto elettorale del Paese, se vogliamo perseguire concretamente almeno l’idea di un voto utile”.

Per l’Umbria entrano in parlamento la candidata del centrodestra Catia Polidori (Forza Italia) e quella del M5s Emma Pavanelli, entrambe già parlamentari in precedenza. Rimangono fuori oltre a Marco Squarta, anche  Pierluigi Spinelli, in quota Partito democratico. In parlamento entra anche un’altra umbra, d’adozione, Elisabetta Piccolotti, in quota Alleanza Verdi Sinistra, per lei il seggio è scattato a Lecce.

Tutto come prima per gli altri: nei tre collegi eletti Virginio Caparvi (Lega), Raffaele Nevi (FI) e Franco Zaffini (FdI); al proporzionale Emanuele Prisco (Camera) e l’ex ministro Antonio Guidi (Senato) per FdI e, per il Pd, al Senato Walter Verini e alla Camera Anna Ascani.

1 Commento

  1. Oltre al rammarico personale di Squarta, c’è un problema molto serio e cioè che i risultti elettorli definitivi vengano ufficializzati dopo be 15 giorni. E’ lasso di tempo da medioevo non da terzo millennio. Se, come alcuni affermano, la colpa sarebbe del “Rosatellum” questo sistema elettorale va cambiato, se invece è colpa della lentezza burocratica i responsabili andrebbero spediti in altri uffici. Tra l’altro l’Italia sta facendo una pessima figura non solo a livello europeo.

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