Dl Rilancio, Ciprini (M5S): “Maxi manovra da 55 miliardi a sostegno del lavoro, politiche sociali e ed economia”

Il provvedimento appena approvato alla Camera è solo un primo importante passo per uscire dalla crisi e per rimettere in moto i settori più importanti

 
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“Con l’approvazione del Decreto Rilancio da 55 miliardi, aggiungiamo un fondamentale tassello a sostegno del lavoro e dell’economia, nonché alle politiche sociali e sanitarie, grazie anche all’introduzione di emendamenti che hanno apportato significativi benefici al provvedimento” – afferma la deputata 5Stelle in commissione Lavoro Tiziana Ciprini.

“Tra le novità previste, 16 miliardi di euro per le imprese di cui 6 miliardi per prestiti a fondo perduto, 4 per cancellare il saldo Irap e l’acconto 2020, 600 milioni per tagliare i costi delle bollette, sostegno affitti con credito d’imposta del 60%, ed eliminazione di altre tasse e contributi per settori chiave come turismo e ristorazione.

Sul fronte lavoro, è prevista la proroga della cassa integrazione per altre 9 settimane (18 in tutto), estensione del blocco dei licenziamenti, bonus da 600 a 1.000 euro per i professionisti, per gli stagionali e gli artigiani e nuovi bonus fino a 600 euro per colf, badanti e baby sitter.

È inoltre prevista la proroga della durata dei contratti a termine e degli apprendistati in scadenza, nella misura equivalente al periodo di sospensione subito in occasione dell’emergenza Covid. È stata innalzata da 285,66 a 516 euro – prosegue Ciprini – la pensione per gli invalidi totali al 100% e con redditi inferiori a 6713,98 euro.

E ancora, un Reddito di Emergenza per una platea di 2 milioni di persone in difficoltà, bonus vacanze fino a 500 euro, rinnovi ed estensioni di congedi parentali, contributi per i centri estivi, permessi aggiuntivi da legge 104.

Per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione, i funzionari che svolgono mansioni compatibili con il lavoro da casa potranno restare in smartworking fino al 31 dicembre 2020 e, grazie al mio ordine del giorno, verrà garantita la riqualificazione del personale dipendente; abbiamo inoltre sanato un’ingiustizia e garantito l’assunzione dei 455 idonei esclusi dopo il concorso del 2017.

Infine è stato innalzato a 60 mila euro l’incentivo per i giovani imprenditori che scommettono nelle Regioni più depresse del Paese. Il Decreto Rilancio è solo un primo importante passo per uscire dalla crisi, e ce la stiamo mettendo tutta per rimettere in moto i settori più importanti, al fine di garantire la ripartenza del Paese” – conclude Ciprini.

 

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