Disavanzo e polemiche, lettera in redazione per presidente Proietti

Disavanzo e polemiche, lettera in redazione per presidente Proietti

Siamo stanchi e noi umbri non ci meritiamo questo

Disavanzo e polemiche – di Sabrina Sabatta – Quello a cui sto assistendo in questi giorni attraverso i social è uno spettacolo imbarazzante.

Capisco le difficoltà di una giunta regionale che insediata da pochi mesi ha dovuto affrontare una problematica ereditata dal precedente governo regionale, come ammesso dal ex assessore regionale alla Sanità umbra.

Comprendo un po’ meno l’atteggiamento dell’opposizione in merito ai fatti emersi.

Ho ascoltato attentamente entrambe le conferenze stampe e naturalmente mi sono fatta un pensiero personale su tutta la vicenda.

Da cittadina umbra chiedo a lei Presidente la massima trasparenza per il bene di tutti.

Da cittadina umbra appartenente alle fasce più deboli di questa società sono fortemente preoccupata per le conseguenze che porterà questa manovra nelle nostre tasche ,nelle tasche dei cittadini più deboli, ancora da definire nel dettaglio.

Non trovo assolutamente giusto che a pagare per errori e per una cattiva gestione della cosa pubblica siamo sempre noi cittadini.

  • È tempo che la politica, tutta si prenda le proprie responsabilità e che chi ha sbagliato paghi.
  • Paghi severamente e anche economicamente.
  • Basta chiedere sempre sacrifici ai cittadini e mantenere intatti i privilegi dei politici.
  • Noi cittadini semplici siamo stanchi di questo modo di fare politica.

Chiarezza, trasparenza e senso di responsabilità.
Tuteli i cittadini umbri e faccia pagare in primis a chi ha sbagliato, presidente Proietti.

Questo è quello che chiedono i cittadini onesti umbri, stanchi della politica farcita di bugie, di mancanza di rispetto nei confronti della comunità, di una politica che ci crede stupidi e incapaci di ragionare buoni solo ad assorbire tutto ciò che ci viene raccontato per mistificare la realtà, per coprire gli errori, per rimanere attaccati alle poltrone e al proprio opportunismo, altro che bene Comune

Siamo stanchi e noi umbri non ci meritiamo questo.

Sabrina Sabatta

1 Commento

  1. La Lettera della Signora Sabrina Sabatta è condivisibile in toto. Dice una verità sacrosanta e quindi inconfutabile. Gli amministratori pubblici che commettono errori (e che prendono fior di stipendi) devono pagare come accade agli amministratori di Aziende/Società private. E questo invece non accade mai. Il problema è che alle “elezioni amministrative” si presentano raramente persone con esperienza in campo amministrativo, ma in genere i “soliti politici” e ci si dimentica (non casualmente) che c’è una “differenza significativa/sostanziale” tra elezioni amministrative ed elezioni politiche.

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