Dipendenza patologica: sperimentazione interventi socio-sanitari per giovani ed adulti

La consigliera Carla Casciari (Pd) ha illustrato l’atto ispettivo in cui chiede conto alla Giunta regionale circa la “sperimentazione di interventi innovativi in ambito sociosanitario nei confronti degli adolescenti e dei giovani adulti con problematiche legate alla dipendenza patologica"

Carla Casciari su Dipendenza patologica

Dipendenza patologica: sperimentazione interventi socio-sanitari per giovani ed adulti

Perugia – Durante la parte della seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria riservata alla discussione delle interrogazioni a risposta immediata, la consigliera Carla Casciari (Pd) ha illustrato l’atto ispettivo in cui chiede conto alla Giunta regionale circa la “sperimentazione di interventi innovativi in ambito sociosanitario nei confronti degli adolescenti e dei giovani adulti con problematiche legate alla dipendenza patologica. La Regione Umbria ha messo a disposizione 200mila euro del proprio bilancio (100mila per ciascuna Azienda Usl), la cui erogazione è prevista dietro presentazione di un progetto esecutivo dettagliato, e andrebbe spiegato a che punto è la procedura, quando verranno attivati e in quali territori questi importanti servizi”.
Casciari ha evidenziato che “gli ultimi dati raccolti dall’Istituto Bambin Gesù ci danno un quadro allarmante sulle dipendenze degli adolescenti in Italia ma in Umbria si ricalca lo stesso problema: a undici anni iniziano a bere alcolici, a quindici usare cannabis, o peggio ancora usare nuove sostanze i cui effetti sono ancora indefiniti. È quindi necessario consolidare la rete territoriale dei servizi e dare così delle risposte al disagio degli adolescenti e alle loro famiglie, così come già avviene a Foligno con il servizio ‘Girovento’, dedicato alla presa in carico degli adolescenti che si trovino in situazioni di disagio”.
Nella sua risposta l’assessore alla sanità Luca Barberini ha spiegato che “le recenti indagini sociologiche hanno evidenziato la fusione del periodo adolescenziale con quello della prima età giovanile, con l’insorgere di fenomeni che prima non c’erano.
La Giunta, con la delibera del luglio 2017, ha preso atto dell’attività sperimentale a cui fa riferimento l’interrogazione, ritenendo di incaricare le due Asl di avviare due progetti che rispondessero a queste esigenze. È stata nominata una Commissione tecnico scientifica e stanziati 100mila euro per ogni Asl. La Asl 1 ha presentato diversi progetti che però non erano omogenei (e quindi dovrà metterli a punto) mentre la Asl 2 ha presentato un progetto che copre tutto il suo territorio, ottenendo parere favorevole dalla Commissione. Contiamo di poter far partire i progetti sperimentali già nel prossimo mese per iniziare a fornire risposte importanti alle famiglie e ai giovani”.
Casciari ha replicato evidenziando la necessità di “sostenere le famiglie che devono affrontare situazioni complesse legate alle nuove dipendenze”.

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