Dei tavoli da biliardo promessi dalla Giunta Romizi si vedono solo buche

L'inerzia della Giunta Romizi non permette la manutenzione delle strade vicinali e vessa i cittadini con limiti di velocità improbabili

Dei tavoli da biliardo promessi dalla Giunta Romizi si vedono solo buche

Dai Consiglieri Bori, Bistocchi e Vezzosi
PERUGIA – Questa mattina durante la seduta della commissione urbanistica è stato affrontato il tema, particolarmente sentito dai perugini, del dissesto delle strade cittadine. Lo spunto è stato fornito dall’ordine del giorno dei consiglieri Bori, Bistocchi e Vezzosi in cui si chiede di dare piena attuazione al regolamento riguardante le strade vicinali.

Molte strade classificate come vicinali e di proprietà di lottizzazioni o consorzi sorti fuori dal centro abitato fanno ora parte integrante della città densa e rappresentano a tutti gli effetti vie di collegamento primario tra i quartieri di Perugia.

Per regolamentare gestione, diritti di passaggio e oneri di manutenzione, il Comune di Perugia ha provveduto a redigere un dettagliato regolamento ove tra le altre cose si classificano, registrano ed aggiornano gli elenchi delle strade vicinali.

Il regolamento prevede che per la manutenzione di dette strade vicinali vi sia una collaborazione tra Comune e consorzi o lottizzazioni proprietari al fine di tutelare il pubblico interesse.

Va rilevato che mentre con le precedenti amministrazioni c’era stata una considerevole sinergia tra pubblico e privato con il Comune di Perugia che più volte concedeva uomini e mezzi del Cantiere Comunale, con l’attuale Giunta Romizi questi interventi sono stati ridotti al minimo con conseguenti ripercussioni negative sulla viabilità cittadina.

Con questo ordine del giorno i consiglieri proponenti chiedono di verificare che gli uffici comunali preposti abbiano puntualmente dato seguito alla parte di Regolamento in cui si stabilisce l’aggiornamento degli elenchi delle strade vicinali; di portare a conoscenza di frontisti e consorzi, tramite apposite comunicazioni da parte degli uffici tecnici, delle possibilità offerte dal Regolamento riguardante le strade vicinali e di elaborare un piano di interventi ed un cronoprogramma con tempistiche certe per il risanamento delle strade vicinali, ad oggi in larga parte danneggiate o impraticabili.

Nelle more della discussione in Commissione si è parlato anche del dissesto delle strade di proprietà comunale che, lungi dall’essere “lisce come tavoli da biliardo”, versano, al contrario, in stato di quasi abbandono.

L’unico intervento, se così si può definire, da parte del Comune è stato quello di imporre limiti di velocità bassissimi in alcuni tratti stradali anche particolarmente trafficati come, ad esempio, in strada Montevile.

In questa importante arteria cittadina da ormai quasi due mesi è stato imposto, con apposita ordinanza, un limite di velocità a 20 km/h difficile da rispettare perfino per chi si muove in bicicletta, e impossibile per chi transita in automobile, tant’è che lo stesso Codice della Strada non prevede un limite simile in nessun caso, ma, solo in presenza di cantieri stradali, un limite di 30 km/h.

Appare chiaro come questo limite sia stato imposto al solo fine di tutelare il Comune da eventuali rivalse da parte degli automobilisti in caso di incidenti o danneggiamenti ai veicoli causati dal dissesto stradale.

Per questo motivo, i consiglieri Bori e Bistocchi hanno presentato una interrogazione (che si allega) sul dissesto di Strada Montevile e sul limite a 20 km/h per conoscere i tempi di ripristino della strada stessa.

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