Coronavirus, “Intere settimane a descrivere l’Umbria come la ‘maglia nera’ d’Italia”

 
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Coronavirus, “Intere settimane a descrivere l’Umbria come la ‘maglia nera’ d’Italia”

“Intere settimane passate a speculare politicamente sul virus e descrivere la nostra regione come la ‘maglia nera’ d’Italia. A mettere definitivamente la parola fine alle bugie imbarazzanti di certa parte dell’opposizione è stato il Governo Conte che ha posizionato l’Umbria tra le realtà in fascia ‘gialla’, con il minor rischio di diffusione del contagio”. Così il capogruppo della Lega, Stefano Pastorelli, a nome del Gruppo consiliare (Valerio Mancini, Francesca Peppucci, Paola Fioroni, Daniele Nicchi, Daniele Carissimi, Enrico Melasecche, Eugenio Rondini).

“In questi giorni – scrive Pastorelli – abbiamo ascoltato parte dell’opposizione strumentalizzare, per meri fini politici, la paura che aleggia sui cittadini. In un momento in cui la comunità necessitava di certezze e notizie attendibili, hanno riempito stampa e social network di fake news e di becera propaganda, descrivendo un sistema sanitario totalmente impreparato a gestire la pandemia nei mezzi, nelle risorse, nelle strategie”.

“Questa volta – osserva il capogruppo del Carroccio – non siamo stati noi a smentirli, lo abbiamo fatto tante volte in passato mettendoli di fronte alla cruda verità e lo faremo anche in futuro, ma è stato il loro stesso Governo. Nel completare il nuovo DPCM e individuare la fascia di rischio per le regioni italiane, gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, hanno valutato diversi parametri come l’Rt, posti letto negli ospedali, la saturazione delle terapie intensive, il numero di tamponi effettuati e hanno stabilito che l’Umbria rientra nella fascia ‘gialla’, ovvero tra quelle meno esposte sul fronte degli ospedali e della diffusione del contagio”.

“Questo – spiega Pastorelli – vuol dire che l’Umbria, negli ultimi mesi, ha lavorato bene e ha rafforzato il sistema di contenimento del virus, elaborando strategie valide di risposta a una seconda ondata, anche se nessuno tra gli esperti, in Italia e nel mondo, si aspettava simili scenari di gravità”.

“Altro che ‘maglia nera’ – puntualizza il capogruppo leghista – come qualche irresponsabile andava sbandierando in questi giorni. L’Umbria avrà delle limitazioni, ma non saranno stringenti come quelle di altre realtà e soprattutto saranno meno penalizzanti per il tessuto economico locale, già in sofferenza e in attesa delle promesse del premier Conte. Non c’è nulla da esultare, come al solito il Governo non ha ascoltato le proposte della Lega e tantomeno le richieste delle Regioni, elaborando un DPCM che non risponde appieno alle reali esigenze del Paese”.

“C’è molto lavoro da fare in Umbria, da qui in avanti – continua Pastorelli – e non abbiamo intenzione di tirarci indietro. Accettiamo le critiche, quelle costruttive che servono a migliorare, ma in questo momento dobbiamo dire basta a facili allarmismi che creerebbero ancora più paura e confusione tra la popolazione. Tutto questo – conclude -, alcuni rappresentanti delle istituzioni dovrebbero capirlo, soprattutto chi tra loro ricopre il ruolo di medico”.

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