“Che le risorse scarseggino è, purtroppo, una realtà, determinata dalla situazione oggettiva ed anche dai vincoli normativi sulla spesa imposti dal Patto di Stabilità che, è auspicio degli amministratori, possano allentarsi. Però nella necessaria fase di riassetto istituzionale va valutato che, ‘coltivando ciascuno il proprio orticello’, non si arriva da nessuna parte.
I territori devono avvicinarsi e Corciano ambisce a divenire cerniera tra il perugino e la bassa Toscana, spingendosi fino all’orvietano”.
Il Sindaco Cristian Betti non perde mai occasione per motivare, politicamente, quella che è fin dall’avvio del suo impegno amministrativo, è una filosofia: fare sinergia a tutti i livelli. Attorno a questo cardine, si costruiscono molti percorsi. “Da tempo – racconta – abbiamo chiara l’opportunità di favorire degli accordi intercomunali per razionalizzare i costi di forniture e servizi.
Mi riferisco ad una Centrale Unificata composta da diversi Comuni che sia in grado di controllare i costi senza ridurre né modificare i servizi offerti alla cittadinanza.
Ora – ribadisce – anche lo Stato ci viene incontro, perché a seguito dell’intesa sancita con le autonomie locali nel luglio scorso (che ha modificato l’art. 9 del decreto 66 convertito dalla L 89 del giugno 2014), entro il 1 gennaio nei Comuni dovranno essere operative le Centrali Uniche di Committenza. Noi stiamo lavorando in tal senso – rimarca Betti – e qualche incontro operativo si è tenuto.
Oltre a Corciano, territorialmente il più esteso, sono coinvolti gli enti del Trasimeno e si guarda anche a Città della Pieve”.
L’ipotesi operativa, sulla quale, almeno ad oggi si è evidenziata un’ampia convergenza, vuole la creazione di un Ufficio centralizzato – si è parlato di utilizzare la sede dell’ex Comunità Montana a Magione, proprio per impiegare risorse esistenti – dove opererà il personale comunale già in forza alle singole amministrazioni, le quali pertanto non verranno gravate da costi aggiuntivi, ed il numero degli addetti al servizio varierà a seconda del maggior peso che il Comune stesso esprime.
“L’impegno – sottolinea il Sindaco – è che Corciano rivesta in questo organismo un ruolo di riferimento. Per procedere lungo l’asse dell’ottimizzazione delle risorse è fondamentale promuovere un’unione strutturale con i territori del Lago”.
I benefici? Betti ne è convinto “intercettare risorse anche extra-nazionali, partecipare a Bandi europei, promuovere progetti integrati ragionando in termini di Area Vasta, così da ottenere, conseguentemente, ricadute turistico-economiche”.
“L’importante – conclude – è voler condividere un destino comune. La ricerca di unificare servizi, ridurre costi e organizzare investimenti, consentirà di acquisire più consapevolezza su risorse, necessità e opportunità. Essere parte attiva del cambiamento, dipende pure dalla volontà di superare campanili e di investire sulla partecipazione a tutti i livelli”.

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