Prisco: “No all’aumento delle tasse in Umbria”
Il centrodestra ha occupato l’aula del Consiglio regionale dell’Umbria per protestare contro la manovra economica proposta dalla giunta di centrosinistra guidata da Stefania Proietti. Secondo l’opposizione, il provvedimento comporterebbe un incremento delle tasse pari a 322 milioni di euro, giustificato da uno squilibrio nei conti della sanità che, a loro dire, non sarebbe stato ancora dimostrato con documenti ufficiali.
L’azione di protesta è stata sostenuta dal deputato di Fratelli d’Italia, Emanuele Prisco, che ha criticato duramente la proposta della maggioranza. “La sinistra e la Proietti vogliono approvare una manovra lacrime e sangue – ha dichiarato Prisco – aumentando le tasse di 322 milioni di euro senza alcuna trasparenza sui conti della sanità regionale”. Il parlamentare ha inoltre sottolineato che il presunto squilibrio nei bilanci sanitari sarebbe stato certificato da una società privata incaricata dalla stessa giunta, senza che i consiglieri abbiano avuto accesso ai dati.
Un altro punto contestato riguarda il possibile commissariamento della sanità umbra. Secondo il centrodestra, non sarebbe stato ancora formalmente avviato alcun tavolo tecnico con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) per verificare la situazione finanziaria del settore sanitario, ma nel frattempo la maggioranza avrebbe evocato l’ipotesi di un intervento straordinario. Tuttavia, Prisco sostiene che non esista alcuna bozza di provvedimento ufficiale in merito.
L’occupazione dell’aula da parte dei consiglieri di centrodestra è stata descritta come un atto necessario per garantire maggiore chiarezza sulla manovra e per opporsi a quello che definiscono un intervento fiscale ingiustificato. “Ringrazio i consiglieri del centrodestra per questa azione – ha aggiunto Prisco – che serve a difendere i cittadini umbri da una manovra inaccettabile. Faremo tutto il possibile per impedire che la sinistra metta ancora una volta le mani nelle tasche dei cittadini”.
Sul fronte della maggioranza, la giunta regionale non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in risposta alla protesta. Tuttavia, fonti interne difendono la necessità dell’aumento fiscale, sostenendo che sia indispensabile per garantire l’equilibrio dei conti e la continuità dei servizi sanitari. Il dibattito sulla manovra si preannuncia acceso nelle prossime settimane, con il centrodestra deciso a mantenere alta la pressione sull’amministrazione regionale.

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