Consigliere Lega posta su Facebook l’Ave Maria contro il Ddl Zan

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Consigliere Lega posta su Facebook l’Ave Maria contro il Ddl Zan

Daniele Carissimi, consigliere regionale della Lega ha postato sul profilo personale di Facebook ‘l’Ave Maria’ contro il Ddl Zan e scoppia la bufera social. «Maggio è il mese mariano e alla Madonna rivolgo la mia richiesta di aiuto contro l’aberrazione del Ddl Zan». Segue ‘l’Ave o Maria’ con chiosa finale. “Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen”. «Vi invito a rivolgere una preghiera – aggiunge Carissimi – per salvaguardare i fondamentali della nostra società naturale, che difenderò fin tanto che avrò la forza di respirare».

Da qui tanti commenti e critiche sull’uso della preghiera, ritenuto a sproposito. Il consigliere della Lega replica. «Mi si inveisce contro con migliaia di commenti appellandomi come nuovo Savonarola, auspicando che io possa essere destinatario, nel migliore dei casi, di trattamenti sanitari obbligatori e mi si augura ogni male. Questo solo perché in un post sul mio profilo personale, ho rivolto la mia preghiera a colei che rappresenta, nelle mie convinzioni , il simbolo santo della generazione, della misericordia e della maternità, nella nostra cultura cattolica, affinché venga difeso il diritto di tutti di esprimere le proprie opinioni che il DDL Zan, a mio avviso, minaccia. Sfido a dirmi chi avrei offeso nel dire che mi auguro che un disegno di legge che mina la libertà di espressione non diventi legge.

La reazione e l’eco che ha provocato questo post è la prova provata che la censura delle idee altrui arriva fino a ritenere un diritto decidere cosa gli altri possano o non possano pensare od esprimere. Deve essere solo quella parte di soggetti che si autoproclama discriminata, qualunque essa sia, a stabilire e scegliere quali mie personali preoccupazioni e quale speranza del domani per i miei figli io possa preferire? Posso scegliere di pregare quello che voglio? Tranquillizzo tutti che prego solo per il bene, in primo luogo per i nascituri i cui diritti sono sempre recessivi e rispetto ogni minoranza, semplicemente TUTTE. Ognuno ha diritto di amare e frequentare chi vuole.

Le idee degli altri io non le condanno ma mi attendo rispetto per le mie, perché nella società idee diverse fanno solo bene alla pluralità. Mi sembra si chiami democrazia, tolleranza e libertà.
Non è questa la libertà che ci meritiamo. Se esistono, come d’altronde esistono – le discriminazioni vanno sempre combattute – ma senza dover condizionare la libertà di espressione con il rischio di conseguenze penali. Dobbiamo poter esprimere sempre il nostro pensiero qualunque esso sia senza offendere e mai usare discriminazione o violenza. Non ritengo di aver fatto nulla di simile e mai vorrò farlo. Cosi facendo si rischia che la battaglia per i diritti in nome dei quali si crede di lottare si trasformi inevitabilmente nella sua immediata speculare negazione con paradossali conseguenze nefaste per quei valori in cui invece tutti dobbiamo riconoscerci ed in cui dobbiamo trovare protezione».

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