Conferenza programmatica Sel, Marini: “Le condizioni per un lavoro comune ci sono”

 
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“Il Centrosinistra non è uno spazio politico, una necessità di comporre obbligatoriamente un’alleanza, questo dello spazio politico è un tema che riguarda un grande partito. Occorre evitate che un partito sia principalmente uno spazio politico, ma questo vale anche per una coalizione e per un progetto che si metta a disposizione del governo”. Ha cominciato così il suo intervento la presidente della regione Umbria, Catuscia Marini, ringraziando Fausto Gentili per l’invito e per la modalità di confronto aperta da Sel, sabato 28 febbraio.

“E mentre noi stiamo qui a costruire questa coalizione, sulla base di idee e programmi, a Roma la Lega sfila con Casapound e qui sostiene il sindaco di Assisi a candidato presidente della Regione”. Ha detto la presidente della giunta regionale.

Il Centrosinistra per Marini è una scelta di campo che “dobbiamo riempire di contenuti, di idee, di proposte, di punti di vista condivisi su alcune questioni strategiche e funzionali alla nostra idea di cambiamento dell’Umbria”.

Marini riferendosi alle regionali di maggio ha spiegato che non “dipenderà dalla legge elettorale, questa guiderà la composizione del consiglio regionale, ma noi siamo prima, siamo a costruire il progetto e la nostra idea di possibile cambiamento e di prendere atto di quelli che sono stati i limiti di un’azione di governo, ma anche di quelli che sono i paletti su cui l’Umbria non è arretrata”.

“Le condizioni per un lavoro comune ci sono – ha detto la presidente – così come le basi alla quale noi possiamo provare a dare risposte caratterizzanti. Occorre ripensare a un progetto unitario e l’Umbria ha la necessità di questo “il senso di un’appartenenza, a un’identità comune e di rimarcare nella salvaguardia delle specificità delle autonomie, delle città e dei territori, anche l’unità unitaria di una regione”.

“Il confronto di oggi, mi auguro sia iniziale che poi si traduca in una possibilità di contenuti, di proposte di lavoro, anche condiviso insieme. Se oggi sono qui – ha aggiunto Marini – e perché penso che c’è bisogno di una sinistra, di chi combatte la disuguaglianza, di chi pone un punto di vista altro, rispetto alla destra, soprattutto di chi interpreta anche il tema dell’innovazione, della conservazione, anche nel tema più generale della sinistra e della destra intesa come uguaglianza e disuguaglianza sociale, come cambiamento per affermare più spazi di democrazia, più spazi di cittadinanza sociale, più spazi di innovazione, di liberazione delle forze energiche della società”.

“Io credo – ha concluso Marini – che noi possiamo dire di essere un progetto per il cambiamento pur dando continuità al governo della Sinistra e del Centrosinistra in questa regione. Questa strada non la vorrei fare da sola, ma penso che la dobbiamo fare anche con la capacità di rappresentare una società altra e ampia che è fatta di solidarietà, di associazionismo, di forze politiche che in questo campo sono attive”.

Marini ha concluso dicendo che “nessun lavoratore, in questa regione si è mai sentito solo. La regione ha sempre rappresentato gli interessi dei lavoratori e della gente di questa terra, ma anche della nostra Umbria”.


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