Con Ferdinandi a Perugia una delega assessorile alla vita notturna

Con Ferdinandi a Perugia una delega assessorile alla vita notturna

Con Ferdinandi a Perugia una delega assessorile alla vita notturna

di Vittoria Ferdinandi – “Ieri sera si è svolto un bellissimo evento di campagna elettorale presso il Rework con gli operatori del settore dell’intrattenimento dal titolo “Anima la notte”. Questo nostro confronto, articolato e propositivo, ha generato già oggi, un manifesto di idee e progetti per la città. Ringrazio tutti coloro che attraverso questo appello si stanno spendendo apertamente al nostro fianco. Perugia ha nella sua anima l’incontro. Le culture nate dal basso in questa città sono sempre state un esempio di apertura e socialità. Vogliamo tenere unito un tessuto sociale che negli ultimi vent’anni si è disgregato, mettendo insieme il diritto alla quiete, la sicurezza e la voglia di vita notturna che caratterizza il nostro territorio. La vita notturna perugina deve avere una delega importante all’interno di un assessorato, sulla scia di esperienze come quelle di Barcellona e Bologna, per questo motivo stiamo studiando dei modelli di governo innovativi da proporre. È centrale, attraverso la cultura, rivitalizzare gli spazi cittadini e ridare futuro a luoghi abbandonati, attualmente in mano del degrado e dell’incuria. Per farlo non vogliamo soluzioni calate dall’alto ma desideriamo accogliere le energie e le idee dei cittadini, offrendo loro gli strumenti e le competenze della nostra amministrazione. Dobbiamo lavorare a una Perugia policentrica, che sappia valorizzare ogni suo angolo. Le bellezze della nostra città appartengono ai cittadini, ed è nostro diritto poterne usufruirne”. Così in una nota la candidata Sindaca Perugia, Vittoria Ferdinandi

1 Commento

  1. Sì, i Cittadini devono poter tornare ad impossessarsi del centro storico per rianimarlo e non lasciarlo quindi in mano alla delinquenza. Non è un processo facile, ma è possibile dal momento che a Bologna è stato fatto anche se la situazione cittadina è diversa rispetto a Perugia. Si dovrebbe avere l’umiltà di sperimentare le esperienze fatte da altri e non rimanere chiusi su se stessi nella presunzione di esasere più barvi/capaci degli altri.

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