Cittadella Giudiziaria nell’ex carcere, che fine faranno i locali del Tribunale…?

 
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Cittadella Giudiziaria nell’ex carcere, che fine faranno i locali del Tribunale…?
Carla Spagnoli

Cittadella Giudiziaria nell’ex carcere, che fine faranno i locali del Tribunale…?

da Carla Spagnoli (Presidente Movimento per Perugia)
Lunedì il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha dichiarato alla Camera che il progetto della cittadella giudiziaria a Perugia, nell’ex carcere di Piazza Partigiani, va avanti… Non sappiamo quando verrà realizzato, visto che l’iter risulta bloccato da anni!

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Il progetto è fortemente sostenuto dalla giunta Romizi ed è assolutamente condivisibile, perché spostare alcuni uffici nella cittadella sarebbe un modo per rendere il sistema giudiziario più veloce e meno costoso. Tuttavia non si può trascurare il forte impatto che il trasferimento dei palazzi della giustizia avrebbe sul tessuto economico e sociale del nostro centro storico!

Ricordiamo infatti che in centro hanno sede attualmente il Tribunale Civile, il Tribunale di Sorveglianza e altri uffici giudiziari, ubicati tra Piazza Matteotti, Via Bartolo, Via Baldo, Via Baglioni e il Palazzo delle Poste e quotidianamente frequentati da avvocati, giudici e gente comune. La presenza di questi uffici oggi costituisce una linfa vitale per il nostro centro storico, pensiamo a tutti i benefici che derivano per i bar, negozi e le attività commerciali…

L’accorpamento degli Uffici nella futura cittadella giudiziaria rischia di dare il colpo di grazia alla vita sociale del centro: se vanno via pure gli avvocati e i giudici, oltre a tutte le persone che per varie ragioni vanno in Tribunale, chi rimarrà a frequentare e vivere l’acropoli? In questo modo il cuore della città andrebbe incontro ad un’ulteriore desertificazione!

Bene, quindi, la nascita della cittadella giudiziaria nell’ex carcere, purché si pensi già da adesso a come riqualificare e rivalorizzare, destinandoli a nuove funzioni, gli uffici del centro storico che devono rimanere in vita, non morire nell’abbandono… Si è già pensato a delle alternative?

A tale domanda, se si tiene davvero alla vita futura della città, è necessari rispondere ora, subito… Una proposta valida, a mio parere, potrebbe essere quella avanzata dal Professor Luca Ferrucci sulle colonne de La Nazione nel corso di una “tavola rotonda” sul centro pubblicata domenica, alla quale ho partecipato: recuperare uno di questi uffici pubblici, ripensarlo e farlo diventare il Polo della creatività dei bambini, con scuola di musica, scuola delle arti, cinema per bambini, teatro, eccetera… Un qualcosa di unico, in grado di attirare in centro le famiglie. Perugia ha bisogno di riqualificazione e di vita!

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