Chiusa un’edicola su quattro in dieci anni, Regione affronti l’emergenza crisi

 
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Crisi edicole: Nicchi e Paola Fioroni incontrano sindacati

Chiusa un’edicola su quattro in dieci anni, Regione affronti l’emergenza crisi

Il Capogruppo Pd, Tommaso Bori, annuncia la presentazione di una mozione che mette in campo azioni concrete e incisive in favore delle edicole, per sostenerne ed incentivarne la transizione verso un nuovo modello, capace di offrire un’offerta commerciale rigenerata e adattata alle mutate esigenze culturali e sociali. “In particolare – spiega il Capogruppo PD – è fondamentale che le istituzioni regionali prendano atto di una crisi profonda del settore, che ha comportato, in Umbria, la perdita di oltre 400 posti di lavoro, tra il 2011 e il 2019, con la chiusura di 170 edicole, dal 2008 ad oggi”.

“Questa repentina scomparsa – sottolinea Bori – ha impoverito il tessuto cittadino, specie nei piccoli borghi e nelle aree interne, dove le edicole svolgono ancora una funzione legata alla socialità, oltre che essere un pezzo della storia locale”. “Risulta evidente – continua – che gli sgravi fiscali previsti dal Governo nel 2019, con un stanziamento nazionale di 20 milioni di euro, non siano sufficienti a risolvere una problematica che sconta gli effetti di una profonda crisi del settore dell’informazione quotidiana e periodica, che obbliga gli edicolanti a ripensare la propria funzione per rispondere alle mutate esigenze della società attuale”.

“In casi virtuosi come quelli riscontrati nelle città di Firenze e Milano – ricorda il capogruppo PD- , a fronte di una riduzione dei costi relativi all’occupazione di suolo pubblico ed altri sgravi fiscali, si è innescato un percorso di forte trasformazione che ha portato le edicole a diventare dei veri e propri “hub innovativi”, con erogazione di servizi decentrati delle pubbliche amministrazioni, di connessione di wi-fi e pagamenti digitali”.

Salvare i punti vendita dei giornali rappresenta per Bori “un’opportunità per migliorare la qualità di vita delle persone” e, le buone pratiche di altre regioni in materia, dovrebbero essere di stimolo affinché, anche in Umbria, possano essere sviluppate nuove politiche di promozione, valorizzazione e riqualificazione delle edicole esistenti, con misure ed azioni mirate all’ampliamento dei servizi. “Ciò permetterebbe di ampliare la propria offerta realizzando anche nuovi infopoint, postazioni per portierati di quartiere, punti di consegna e ritiro merci per corrieri, e-shopping e e-commerce, librerie free pubbliche, hub culturali e spazi di promozione per le associazioni e per gli eventi”.

“Per fare questo – conclude Bori – è indispensabile convocare quanto prima le associazioni di settore ed i sindacati di categoria per aprire una fase di concertazione e di confronto con la Regione Umbria, al fine di sviluppare questo progetto regionale di riconversione innovativa e virtuosa delle edicole in accordo con gli enti locali”.

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