Sindacato accusa il primo cittadino dopo post su Ventotene
Cgil contro sindaco Bandecchi – La Cgil di Terni e il Coordinamento donne della Cgil hanno lanciato un appello alla cittadinanza, invitando a una riunione per valutare possibili azioni contro quella che definiscono una “deriva sessista” dell’amministrazione comunale. L’iniziativa nasce a seguito di un post pubblicato dal sindaco di Terni, che, secondo il sindacato, avrebbe usato un linguaggio inappropriato nel richiamare il manifesto di Ventotene.
Secondo la Cgil, il tono e i contenuti del messaggio veicolato dal primo cittadino ridurrebbero il ruolo delle donne a una semplice questione d’immagine, sminuendone il contributo nella società. “Non è solo una comunicazione sessista – afferma il sindacato – ma un approccio che denigra le persone attraverso il linguaggio, il quale modella il pensiero e può portare a discriminazioni più profonde”.
La reazione del sindacato
Le rappresentanti sindacali hanno espresso forte preoccupazione per quanto accaduto, sottolineando che il linguaggio sessista non è mai innocuo. “L’uso di certe espressioni non è solo una questione di stile, ma un atteggiamento che rischia di alimentare un clima di discriminazione diffusa”, affermano. “Il rispetto non si chiede solo per le donne, ma anche per chi ha lottato per un’Europa democratica e libera“.
Il riferimento al manifesto di Ventotene ha sollevato ulteriori critiche. Secondo la Cgil, il sindaco avrebbe trattato in modo superficiale un documento simbolo della costruzione di un’Europa unita, nata dalla resistenza ai nazionalismi e alle dittature del Novecento. “Il primo cittadino dovrebbe essere il garante di un linguaggio rispettoso e inclusivo”, sostengono dal sindacato.
Verso una mobilitazione
La Cgil di Terni non esclude azioni concrete per denunciare quella che definisce una situazione preoccupante. Il Coordinamento donne ha già annunciato la volontà di organizzare incontri e iniziative pubbliche per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del sessismo istituzionale. “Non possiamo restare in silenzio di fronte a questo atteggiamento – affermano – ed è fondamentale coinvolgere la cittadinanza in una riflessione collettiva”.
Nei prossimi giorni potrebbero essere resi noti ulteriori dettagli su eventuali manifestazioni o prese di posizione ufficiali da parte delle associazioni impegnate nella difesa dei diritti delle donne.

un acronimo alla deriva perpetua da un bel po’. e senza alcun senso di ironia, loro sono maledettamente seri e tristi o meglio fanno intristire tutti quelli che si affidano a loro per essere fregati.