Centro destra unito in Umbria e piazza gelo tra leader causa Casapound

Centro destra unito in Umbria e piazza gelo tra leader per Casapound

Centro destra unito in Umbria e piazza gelo tra leader causa Casapound

Rivederli uno accanto all’altro o l’altra, a seconda della posizione, non avrà che fatto tanto piacere a chi è di Centrodestra, Un buon viatico, si penserà, per la manifestazione di sabato prossimo a piazza San Giovanni a Roma, ma forse non è tutto oro ciò che luccica.

Ferma restando la buona, anzi buonissima volontà dimostrata nel sostenere una candidata come Donatella Tesei (della candidatura dell’ex sindaco di Montefalco parlò in tempi non sospetti Stefano Candiani ndr), c’è, però, un clima che Marcello Campo, dell’Agenzia Nazionale di Stampa Associata, definisce: «Essere molto freddo. In Forza Italia cresce fortissimo l” imbarazzo per la decisione del Cav di essere in Piazza, malgrado la presenza annunciata dei militanti dell” estrema destra di Casapound».

Manco avessero la peste, quelli della Tartaruga, tant’è che sulla presenza di CasaPound in piazza San Giovanni si è già espressa Mara Carfagna: «È giusto manifestare contro la manovra fatta di tasse e debito – osserva la Vice presidente della Camera – ma ritrovarsi in piazza fianco a fianco con esponenti di estrema destra, non potrebbe che creare difficoltà in chi, come me, ha vissuto e condiviso la storia e i valori rappresentati negli ultimi 25 anni da Forza Italia».

Perplessità che tuttavia non smuovono di un millimetro Berlusconi che prima annuncia che parlerà dal palco. Quindi, sulla presenza di Casapound tira dritto: “Non so se ci sono e non mi interessa. C” è a rischio la libertà e se c” è questo rischio io vado dappertutto“.

Ad ogni modo, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, anche a Perugia, ripetono quello che la stessa leader di Fratelli d” Italia definisce un gesto di scaramanzia: la conferenza stampa pre-voto a fianco del candidato della coalizione, in questo caso candidata Donatella Tesei.

Finora ha portato bene“, scherza la leader ” patriota” . E in effetti, a parte la foto ricordo con la candidata Donatella Tesei, questo incontro è sembrato un rito propiziatorio o poco più.

I tre leader si sono infatti praticamente ignorati, o meglio tollerati, senza alcun entusiasmo. Arrivano alla spicciolata. Il primo a scendere nella sala del Park Hotel di Ponte San Giovanni è il Cavaliere, in classico doppiopetto scuro. Si ferma a raccontare barzellette, in piedi, ad alcuni militanti azzurri. Dopo una buona decina di minuti arriva Matteo Salvini, in jeans, camicia bianca, senza cravatta. Si siede palesemente annoiato sul tavolo della conferenza, alle spalle del Cavaliere.

Quindi, poco dopo, Giorgia Meloni. Solo a quel punto, Berlusconi, s” interrompe e si congeda così dai suoi azzurri: “Sono arrivati gli altri, devo andare“.

E per tutta la conferenza stampa, “gli altri“, cioè Salvini e Meloni bombardano il governo delle tasse, l” alleanza di Pd e Cinque Stelle ma senza mai citare per nome il centrodestra. Salvini, parla dei successi alle ultime regionali, definendo la coalizione semplicemente “una squadra che sinora ha sempre vinto”. Nessuna menzione ai singoli partiti da parte dei due leader sovranisti.

Storia diversa invece per Berlusconi, che chiude il suo lungo intervento dedicato in larga parte al pericolo cinese e al carcere per gli evasori, con un generoso ringraziamento generale ai singoli partiti e all” alleanza: “Viva la Lega, viva Fratelli d” Italia, viva Forza Italia, viva il centrodestra di cui l” Italia ha tanto bisogno”. E infine, conclude l” ex premier, “viva anche questo vecchietto che ancora non molla”.

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