Carla Casciari, sanità, pediatri anche nei prefestivi e nei weekend

Il consigliere regionale Dem annuncia la presentazione di una mozione che chiede alla Giunta di garantire continuità assistenziale

Riparto fondo sanitario 2019, all’Umbria 6 milioni di euro in più

Carla Casciari, sanità, pediatri anche nei prefestivi e nei weekend

“La sanità pubblica regionale dovrebbe puntare a migliorare ed innalzare gli standard dei servizi pediatrici, offrendo ai bambini e alle famiglie servizi di continuità assistenziale specialistici nei giorni di chiusura degli ambulatori dei pediatri di libera scelta”. Lo afferma il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) annunciando la presentazione di una una mozione nella quale chiede alla Giunta di “avviare un confronto con le istituzioni sanitarie e con i rappresentanti dei medici pediatri per definire e poi concretizzare nuovi servizi rivolti ai più piccoli. Come genitore – sottolinea Casciari – conosco bene quanto sia importante avere immediati riscontri sullo stato di salute dei figli, che si tratti di una semplice forma d’influenza o qualcosa di più grave, ed è quindi necessario che una famiglia trovi risposte e rassicurazione in primo luogo nei servizi sanitari pubblici”.

 

Carla Casciari spiega che “nei fine settimana o in prossimità di festività, data la chiusura degli ambulatori, le famiglie, impossibilitate a confrontarsi con il pediatra di libera scelta si rivolgono, talvolta impropriamente, agli ospedali o ai servizi di continuità assistenziale, dove non è comunque presente un medico specialista pediatra. Tutto ciò induce a recarsi inopportunamente negli ospedali che, sopratutto nei periodi di picchi influenzali, si trovano a gestire un flusso eccessivo di accessi che rischiano di condizionarne il funzionamento e l’operatività. I giornali locali delle ultime settimane raccontano – aggiunge – di accessi record nei nosocomi più grandi della regione e anche dalle direzioni aziendali è arrivato un richiamo alla collaborazione dei pediatri nel rendersi disponibili a fungere da punto di riferimento per le famiglie e fare da filtro con contenere accessi impropri ai pronto soccorso”.

 

“Ritengo che questa situazione debba essere oggetto di una seria riforma del sistema di assistenza primaria per la popolazione in età pediatrica. Le famiglie dovrebbero trovare risposte adeguate nei servizi pubblici territoriali, ad esempio nelle neo istituite Aggregazione funzionali territoriali (Aft), nelle sedi delle quali potrebbero realizzarsi progetti di continuità assistenziale specialistica per la pediatria nei giorni di chiusura degli ambulatori e in prossimità delle festività”.

Commenta per primo

Rispondi