Carenza di progettualità nel Recovery Plan regionale, interrogazione di Meloni

 
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Carenza di progettualità nel Recovery Plan regionale, interrogazione di Meloni

“Quali i criteri utilizzati che hanno portato alla costruzione dei vari progetti presenti nel Recovery Plan della Regione Umbria” , lo chiede, attraverso una interrogazione di cui annuncia la presentazione, il consigliere Simona Meloni (Pd-vice presidente Assemblea legislativa) che alla Giunta regionale domanda anche “se ci sono ragioni particolari che non hanno permesso un’adeguata presenza del Comprensorio del Trasimeno” e “se intende integrare l’attuale Recovery Plan regionale con progettazioni riguardanti il territorio in questione”.

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Secondo la consigliera Dem, dunque, nella stesura del documento predisposto dalla Regione Umbria, “si evidenzia una carente e insufficiente presenza di progettualità riguardante il Comprensorio del Trasimeno, riguardante nello specifico gli ambiti relativi alle Infrastrutture-Viabilità, all’Ambiente, al Turismo, e infine alla Sanità”. Nel suo atto ispettivo, Meloni ricorda che, “lo scorso luglio, l’Unione Europea ha approvato il Next Generation EU, noto in Italia come Recovery Fund, un fondo speciale volto a finanziare la ripresa economica post pandemia del vecchio continente” e che “tutti gli Stati Membri dovranno presentare nei prossimi mesi i propri Recovery Plan, per poter accedere al fondo. Il Recovery Plan dell’Italia è stato denominato Piano Nazionale della Ripresa e della Resilienza (PNRR) e individua sei missioni, legate ad altrettante tematiche strutturali di intervento, e dei sottosistemi di progetti omogenei e funzionali a realizzare gli obiettivi economico-sociali: Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura; Rivoluzione verde e Transazione ecologica; Salute; Infrastrutture per una mobilità sostenibile; Istruzione, Formazione, Ricerca; Equità sociale, di genere e territoriale”.

“La Regione Umbria – ricorda Meloni – ha predisposto il proprio Recovery Plan regionale secondo le linee guida nazionali, prevedendo aree tematiche quali: Agricoltura e sviluppo rurale; Aree interne ed Urbane; Cultura; Istruzione; Sanità; Sviluppo economico e digitale; Turismo; Ambiente, Territorio e Infrastrutture”. “Il Comprensorio del Trasimeno – spiega Meloni – si colloca all’interno della regione Umbria come territorio dalle enormi potenzialità di sviluppo socio-economico-turistico a livello regionale, come confermano i dati contenuti nel report della Regione Umbria, nel periodo Gennaio – Ottobre 2020 con un totale di arrivi di 111mila 214 unità e una presenza di 521mila 524 unità. Il Trasimeno è il maggiore dei sei Parchi regionali umbri, una delle zone umide più particolari ed importanti d’Europa per la presenza di specie botaniche, faunistiche ed ittiche di enorme valenza.

Nonostante ciò, nel Comprensorio del Trasimeno sono presenti criticità importanti che ne limitano il pieno sviluppo delle proprie potenzialità. Si tratta di carenze infrastrutturali, debolezza del sistema sanitario territoriale, fino alla mancanza di una adeguata attenzione alle manutenzioni del Bacino, prevedendo interventi eccezionali in stato di emergenziale”. Simona Meloni ricorda l’approvazione unanime, nello scorso mese di settembre di una mozione che impegnava la Giunta ad adottare “urgentemente misure indispensabili per risanare e valorizzare il lago Trasimeno” e che tra gli impegni c’era anche “l’utilizzo delle risorse del Recovery Fund”. Meloni osserva – in conclusione – come “a livello parlamentare e trasversalmente si sta lavorando ad una legge ad hoc per il Bacino del Trasimeno e la messa in sicurezza del livello delle acque”.

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