Cara Presidente Tesei, mi permetto di ricordarle che l’Umbria…
Cara Presidente Tesei – “Cara Presidente Tesei, mi permetto di ricordarle che l’Umbria è stata liberata nel 1944 e non nel 2019. Grazie all’avanzata delle truppe alleate e al contributo fondamentale del movimento partigiano, assieme alle tante cittadine e cittadini liberi di questa regione, l’Umbria è stata in grado di liberarsi dalla dittatura fascista e dall’oppressione nazista.
Le affermazioni che ha rilasciato oggi, durante il congresso di Fratelli d’Italia nel cui simbolo campeggia la vergognosa fiamma nostalgica del Movimento Sociale Italiano, ci lasciano attoniti e sbigottiti. Confermano quanto vile e superficiale può essere il pensiero di chi è pervaso dall’arroganza e dalla tracotanza del potere.
Voi non avete liberato l’Umbria, voi avete soltanto occupato il potere, lottizzato le nomine e abbattuto i servizi, a partire dalla Sanità Pubblica che noi stiamo difendendo. La vostra rincorsa alle poltrone vi ha fatto smarrire il vero senso della politica, che è innanzitutto rispetto per le minoranze e per la storia gloriosa, di riscatto, di questa regione”.
Così in una nota il Segretario Regionale del PD, Tommaso Bori.

In realtà nel 2019 l’Umbria é stata liberata dalla Sinistra. Da quella sinistra che aveva occupato il potere per decenni, lottizzando le nomine, accaparrandosi le poltrone e dimenticandosi di curare gli interessi della Regione. Regione che è rimasta indietro sia sulle infrastrutture, sia sulla sanità e sia sui collegamenti con le Regioni del Nord che nel frattempo hanno progredito creando lavoro e quindi reddito (ricchezza). Caro Dr. Bori, secondo me farebbe meglio tacere. Anche quella del 2019 è stata una liberazione, una liberazione dal dominio comunista durato initterrottamenti per decenni.