Cambio dei parcometri, stop alle multe e più attenzione ai cittadini

Questi nuovi strumenti stanno generando non pochi problemi ai cittadini

Cambio dei parcometri, stop alle multe e più attenzione ai cittadini

Da Tommaso Bori e Sarah Bistocchi
Il 2018 ha portato ai perugini un ulteriore grattacapo: il cambio parcometri installati da SIPA in tutte le aree del Comune di Perugia, non ultimo in centro storico durante questo fine settimana. Questi nuovi strumenti stanno generando non pochi problemi ai cittadini costretti a parcheggiare sulle strisce blu, infatti richiedere il tagliando di avvenuto pagamento risulta molto complicato: non solo occorre attivare il monitor del terminale per pagare la tariffa, ma si dovrà da oggi anche inserire il numero di targa del veicolo prima di procedere con l’operazione, facendo perdere tempo agli utenti e rappresentando una scocciatura per chi arrivato di fronte alla “macchinetta” e si trova con il dubbio di come vada utilizzata ora o del numero esatto del veicolo ed è costretto a tornare al a controllarlo.

Il tutto senza contare le persone anziane che sono in difficoltà di fronte ad una strumentazione quanto meno complessa, al limite dell’inaccessibilità. Sarebbe utile che gli ausiliari del traffico in questo primo periodo si trasformino in “angeli custodi” della sosta, non in censori pronti a multare, aiutando  piuttosto coloro che si recano ai parcometri appena cambiati, spiegandone bene il funzionamento e la nuova tecnologia.

Oltre alle oggettive difficoltà di utilizzo in molti tra gli utenti stanno segnalando come questi nuovi impianti siano sprovvisti dell’indicazione di omologazione (cosa invece presente in tutti i parcometri di vecchia generazione) e ciò se confermato sarebbe contrario al Codice della Strada ed al relativo Regolamento attuativo.

Il Comune di Perugia, in particolare il Sindaco Romizi e l’assessore alla mobilità Casaioli, invece di fare spallucce e dichiarare di non sapere nulla della cosa (come riportato dalla stampa locale) dovrebbe vigilare sull’operato di una società concessionaria, come SIPA, affinché perugini, turisti e studenti vengano tutelati al meglio dall’istituzione che rappresentano.

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