Brutti: “Dietro le slot la mano della mafia”

Brutti pp“Dietro le slot machine non c’è solo un raggiro ai danni dei più deboli. Sono molte le organizzazioni mafiose che alimentano queste attività ed è ormai accertato che il gioco d’azzardo rappresenti una delle forme più diffuse per ripulire il denaro sporco. Bene fa il Comune di Perugia a dare battaglia su questo fronte”.

Paolo Brutti, presidente della Commissione regionale d’inchiesta “Analisi dei fenomeni di criminalità organizzata e tossicodipendenze”, sottolinea l’importanza di contrastare il fenomeno delle macchinette mangiasoldi. “Parliamo – dice Brutti – di uno dei settori emergenti della criminalità organizzata, che produce effetti gravi non solo sulla singola persona ma su tutta la collettività. La feroce crisi economica richiede di stare doppiamente attenti e le istituzioni devono essere le prime ad alzare il livello di attenzione”.

 

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