Beni confiscati alla mafia, Carla Casciari, audizione su Col della Pila

Casciari (Pd) annuncia richiesta di audizione del sindaco di Pietralunga alla Commissione d'inchiesta su criminalità e infiltrazioni mafiose

 
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Carla Casciari (Pd): "Abbiamo il 'dovere della memoria'"
Beni confiscata alla mafia, Carla Casciari, audizione su Col della Pila

Beni confiscati alla mafia, Carla Casciari, audizione su Col della Pila

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“L’azienda agricola di ‘Col della Pila’ è stato il primo bene confiscato alle mafie riassegnato ad un Comune dell’Umbria e ritengo sia urgente conoscere lo stato attuale della gestione e quali possibili rimedi apportare per renderlo pienamente fruibile da parte della comunità di Pietralunga”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) annunciando la richiesta di audizione del sindaco di Pietralunga alla Commissione d’inchiesta su criminalità e infiltrazioni mafiose, presieduta da Giacomo Leonelli.

“’Col della Pila’ – spiega Casciari – è un bene agricolo confiscato alla famiglia De Stefano, appartenente alla ‘ndrangheta reggina assegnato al Comune di Pietralunga che a sua volta, attraverso una Cooperativa di Comunità, intendeva sviluppare un progetto di qualificazione dell’immobile coinvolgendo giovani e donne del territorio. Purtroppo però questa esperienza, avviata col migliore degli auspici, non ha mai trovato concreta attuazione”.

“Data la peculiarità dei beni confiscati – spiega l’esponente del PD – ed il valore che il loro recupero può rappresentare per un’intera comunità chiamata a prendersi cura di quella struttura, con responsabilità di natura sociale ed etica, ritengo opportuno un confronto con il sindaco di Pietralunga, Mirko Ceci, uno dei primi sindaci umbri ad aver ricevuto in gestione questo ingente patrimonio confiscato. Ad oggi in Umbria – conclude Casciari -, secondo quanto risulta dalla banca dati dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), sono presenti 5 aziende e 73 immobili in gestione, 43 dei quali ‘destinati’, ovvero in procinto di essere assegnati agli enti territoriali”.

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