Basta centri commerciali a Perugia, lo dice Maria Cristina Morbello

Basta centri commerciali a Perugia, lo dice Maria Cristina Morbello

Basta centri commerciali a Perugia, lo dice Maria Cristina Morbello

da Maria Cristina Morbello (consigliere comunale del M5S)
Pianificare lo sviluppo urbano di una città significa pianificare il futuro. Il progetto localizzato a Pian di Massiano che abbiamo discusso in Consiglio comunale presenta aspetti positivi: viene riqualificata un’area urbana e rigenerata una struttura esistente senza consumo di suolo.

Il riuso degli spazi vuoti e la rigenerazione urbana vanno incentivati.

Ma c’è un ma.  

L’Amministrazione non può andare avanti solo a progetti: così facendo i decenni passati hanno visto uno sviluppo disordinato della città. La politica deve agire attraverso piani e non solo analizzando progetti estemporanei.

Vanno anche introdotte forme di partecipazione reale dei cittadini – come assemblee stabili – per coinvolgerli appunto nelle scelte strategiche per il territorio.

Solo con un nuovo piano regolatore Perugia diventerà policentrica ed equilibrata e ogni area sarà ricca ed attrattiva, dalla periferia al Centro storico. Quest’ultimo, il Centro storico, valore identitario per tutto il nostro territorio deve tornare a vivere ogni giorno, non solo per due o tre eventi all’anno.

Infine, nel mio intervento ho rilevato che Perugia non ha certamente bisogno di altri centri commerciali. Questo è un tema verso il quale la politica dovrebbe avere un altro approccio alla luce di un preoccupante fenomeno che si è verificato prima negli Stati Uniti e che già da tempo sta colpendo anche il nostro Paese: “l’apocalisse del retail”, la fuga dei clienti dai negozi fisici a favore dell’e-commerce.

Negli Stati Uniti i centri commerciali si stanno svuotando già da anni e rimangono delle vere e proprie “cattedrali nel deserto”. Fenomeno accentuato anche da un’altra tendenza, quella dei consumatori a spendere denaro per “esperienze”, diciamo immateriali, come viaggi, cura della persona, corsi, sport etc. “Esperienze” preferite ai beni materiali.

Le tendenze sono cambiate, oggi non contano più gli status symbol come negli anni addietro, ma i viaggi ed il vissuto. Perugia dovrà mettere in campo un piano strategico complessivo per tutto il territorio per rilanciare il Centro storico e le periferie, proteggere i piccoli negozi e gli artigiani, quale tessuto d’imperdibile valore, tenendo conto della qualità della vita dei cittadini.

L’Amministrazione comunale dovrà guardare oltre, per consentire alla nostra città di pianificare il futuro evitando di doverlo inesorabilmente subire.

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