Banda larga, Carla Casciari, l’Umbria terza regione più “veloce” d’Italia

Questo risultato è stato possibile grazie all'impegno pubblico della Regione e all'applicazione del Piano ‘Bul’

Banda ultra larga in umbria, martedì 12 inaugurazione primo cantiere

Banda larga, Carla Casciari, l’Umbria terza regione più “veloce” d’Italia

“Secondo i dati di Agcom l’Umbria è al terzo posto in Italia per velocità media di navigazione internet, con il primato di Perugia che, insieme a Corciano e Terni, si trova in vetta alla classifica”. Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) che si dichiara “molto soddisfatta” perché, puntualizza “è grazie all’impegno pubblico della Regione che si è arrivati ad ottenere risultati così importanti, nonostante le difficoltà geografiche del nostro territorio, caratterizzato da alcune aree difficilmente raggiungibili e molte case sparse, dove il privato non riesce ad assicurare le infrastrutture necessarie per offrire un servizio di qualità. Grazie all’applicazione del Piano ‘Bul’, la Regione garantisce la copertura delle cosidette ‘aree bianche’ o ‘a fallimento di mercato’, cioè quelle zone che gli operatori privati non cablano perché non convenienti”.

 

“L’Umbria, nel maxi piano partito nel 2017, era stata inserita nel ‘lotto 2’ di regioni, aggiudicato a Enel Open Fiber. L’obiettivo era completare tutto entro fine 2020, ma con un impegno importante e attraverso una procedura burocratica alleggerita, a metà 2019 sarà praticamente tutto fatto. Questo grazie al meccanismo della conferenza di servizi simultanea sincrona. Cioè, anziché procedere con ogni comune singolarmente, si sono raggruppati comuni limitrofi”.

 

“Questi dati sono molto rilevanti e positivi – conclude Casciari – perché si tratta di un’ulteriore conferma del grande impegno che il Governo regionale sta mettendo in campo per rendere il nostro territorio sempre più innovativo, garantendo servizi digitali utili ai cittadini, alle imprese ed alle pubbliche amministrazioni, fornendo, quindi, preziosi strumenti di crescita e sviluppo”.

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