Ast, Grimani Ginetti, basta propaganda, interrogazione al Governo, serve vero impegno

 
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Ast, Grimani Ginetti, basta propaganda, interrogazione al Governo, serve vero impegno

Ast, Grimani Ginetti, basta propaganda, interrogazione al Governo, serve vero impegno ROMA – “La recente fusione tra Tata e Tk pone numerosi interrogativi sul futuro di Ast e della siderurgia ternana ed è necessario che il governo metta da parte la propaganda e sia in campo per sostenere la strategicità delle produzioni italiane dell’acciaio”. Lo sostiene il senatore umbro Leonardo Grimani, che sulla questione ha depositato, insieme alla collega Nadia Ginetti, un’interrogazione al ministro dello Sviluppo economico Luigi di Maio. “Lo scorso 29 giugno – scrive Grimani in una nota – l’indiana Tata Acciai e la tedesca ThyssenKrupp hanno annunciato la fusione delle loro attività europee, dando vita al secondo colosso europeo nel mercato dell’acciaio piano dopo ArcelorMittal, creando un soggetto da 21 milioni di tonnellate prodotte ribattezzato ThyssenKrupp Tata Steel, con sede in Olanda.

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La notizia, insieme alle affermazioni rese lo scorso novembre dal Ceo di Thyssenkrupp Hiesinger circa il disimpegno di Thyssenkrupp nei confronti della produzione di acciaio Inox con la conseguenza che Ast rappresenterebbe semplicemente un asset in vendita, confermate ora con l’esclusione degli stabilimenti ternani dalla joint venture con Tata,  ci ha spinti a richiedere  un intervento del governo a tutela della continuità produttiva e dei livelli occupazionali, scongiurando iniziative imprenditoriali estemporanee e favorendo, invece, il coinvolgimento dei lavoratori e delle loro rappresentanze sindacali, le forze sociali e le istituzioni a tutti i livelli. 

Quali siano le intenzioni del governo

Quello che ci interessa capire è quali siano le intenzioni del governo per assicurare che i futuri assetti proprietari consentano di proiettare nel futuro questo sito industriale strategico per l’intero Paese e se, in particolare, il governo sia disponibile ad un confronto con le istituzioni e le parti sociali per individuare e attuare  le politiche industriali più idonee a consolidare e sviluppare il settore siderurgico in Italia e in Umbria, a partire dalle specifiche caratteristiche produttive del sito ternano. Il territorio presenta problematiche complesse che impongono ai rappresentanti del governo di uscire dalla fase degli annunci di propaganda per accedere alla complessa azione quotidiana del governo dei problemi”.

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